Home Robot Robot Walk-Man, la nuova versione dell’umanoide ora pesa 31 kg in meno

Robot Walk-Man, la nuova versione dell’umanoide ora pesa 31 kg in meno

by Huro
robot walk-man

Realizzato dall’IIT con altri partner internazionali, il robot Walk-Man nel 2015 era stato l’unico progetto italiano e finanziato dall’Unione Europea a partecipare alla gara internazionale di robotica DARPA Robotics Challenge, organizzata a Los Angeles.

La competizione, pensata per definire gli standard tecnologici dei robot in grado di fornire assistenza in caso di calamità naturali o provocati dall’uomo ha visto Walk-Man impegnato in uno scenario simile a quello che c’era stato durante il disastro di Fukushima.
In seguito è stato testato sul campo durante la calamità che ha colpito Amatrice ed in uno scenario definito dai ricercatori  costruito nei laboratori.

Abilità e caratteristiche del robot Walk-Man

Dopo queste prove dove il robot Walk-Man ha evitato e rimosso ostacoli, ha identificato e chiuso valvole ed ha attivato l’estintore dopo aver individuato un incendio, i ricercatori hanno migliorato ulteriormente il robot.

La nuova versione pesa 31 kg in meno. Il busto e le braccia sono più leggeri, modifiche che hanno richiesto 6 mesi di lavoro e che hanno impegnato una squadra composta da 10 ricercatori.

Il robot Walk-Man è alto 185 centimetri, è realizzato con metalli leggeri ed ora pesa 102 kg. Inizialmente ne pesava ben 133. Ora è più dinamico. Le sue gambe possono muoversi ad una velocità maggiore. Reagisce alle spinte esterne in meno tempo realizzando dei passi laterali che lo aiutano a mantenere l’equilibrio. Anche il consumo di energia è stato ridotto. Ora viene utilizzata una batteria da 1kWh che gli consente di operare circa due ore.

Il nuovo busto presenta una nuova versione di attuatori che hanno ottimizzato le prestazioni: rispetto alla prima versione dove la capacità di carico/braccio era di 7kg adesso è di 10 kg/braccio. Inoltre il busto è anche più compatto, caratteristica che consente al robot di passare anche attraverso passaggi e porte strette.
Anche le mani del robot sono state modificate. Sono una versione nuova delle mani robotiche Soft-Hand sviluppate dal “Centro Ricerche E.Piaggio” dell’Università di Pisa in collaborazione con L’IIT.
Le dita ora sono più leggere, costruite con materiali compositi leggeri ed il rapporto dita-palmo è migliore, aspetto che permette al robot Walk-Man di aumentare la varietà di forme degli oggetti che può afferrare.

Altri dettagli tecnici

Il corpo del robot Walk-Man è controllato da 32 motori e schede di controllo, 2 accelerometri, 4 sensori di forza e coppia. Mentre le sue articolazioni si presentano fluide, consentendo al robot di essere più “elastico” nei movimenti.

Il software è basato sul framework XBOTCore, piattaforma ROS, YARP e Gazebo. Nella sua testa ci sono scanner laser 3D, telecamere e microfoni. In futuro potranno essere aggiunti anche sensori in grado di riconoscere l’eventuale presenza di sostanze tossiche.

Per migliorare il robot Walk-Man hanno partecipato un consorzio di istituti di ricerca nazionali ed internazionali. Tra questi: l’IIT, l’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (Svizzera), il “Centro Ricerche E.Piaggio” dell’Università di Pisa. Ma anche l’Université catholique de louvain (Belgio) ed il Karlsruhe Institute of Technology (Germania).

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