Home Robotica, Medicina e Salute La creazione di una vertebra in 3D ha salvato la vita di un uomo

La creazione di una vertebra in 3D ha salvato la vita di un uomo

by Huro
vertebra in 3D

Avreste mai pensato che una vertebra in 3D avrebbe potuto salvare la vita di un uomo? Sembra impossibile, invece è tutto vero. Il paziente era affetto da una neoplasia primitiva ossea. La malattia interessava la terza vertebra lombare. La tecnologia di ultima generazione ha permesso di rimuovere la lesione maligna. Un intervento complesso e delicato che fortunatamente è andato a buon fine. Questa volta, però, non si possono attribuire tutti i meriti alla medicina. Senza la presenza di tecnici specialisti, infatti, tutto ciò non sarebbe stato possibile.

 Una stampante e un computer. Questi gli strumenti che hanno consentito ai medici di curare il paziente. Dopo avere effettuato diverse tac della colonna vertebrale, i professionisti del mestiere hanno stampato una vertebra in 3D per poi impiantarla chirurgicamente. Gli ingegneri dell’ Instituto Tecnológico de Canarias hanno ottimizzato il lavoro finale. Modificando il design dell’impianto, sono state favorite le condizioni biomeccaniche necessarie alla colonizzazione del tessuto osseo. In questo modo l’uomo ha potuto recuperare elasticità e resistenza.

I vantaggi derivanti dall’uso dell’innovativa vertebra in 3D

Ora la porosità della vertebra in 3D si aggira intorno al 90%. Ciò permette all’osso di avere abbastanza spazio libero per rigenerarsi. L’operazione è durata circa tredici ore e i medici hanno dovuto usare due approcci chirurgici: quello posteriore e quello anterolaterale. Il risultato ha lasciato tutti senza parole. Quattordici giorni dopo, infatti, si vedevano già gli effetti positivi. Il paziente riusciva a camminare da solo con il sostegno del deambulatore. Dati gli efficaci progressi, l’uomo è stato dimesso poco dopo.

A dare vita alla vertebra in 3D è stata la collaborazione fra medici e ingegneri. Il Rizzoli di Pisa è un ospedale all’avanguardia nell’ambito dell’innovazione clinica. Il reparto di ortopedia e traumatologia II universitaria dell’Aoup ha appoggiato i chirurghi con serietà e professionalità. La ricerca di metodiche innovative e una gestione combinata di casi molto complessi. Questi gli obiettivi dello staff sanitario. La tecnologia ha fatto enormi passi da gigante. Oggi, infatti, abbiamo la possibilità di salvare vite che prima non avevano alcuna speranza. Per questo motivo gli studi in ambito medico e tecnologico non devono fermarsi. Il futuro si prospetta pieno di sorprese!

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