Home Intelligenza Artificiale Adesso potremo vedere attraverso i muri grazie all’intelligenza artificiale

Adesso potremo vedere attraverso i muri grazie all’intelligenza artificiale

by Huro
RF-Pose

La visione a raggi X è una fantasia che da tempo tiene incollati ad uno schermo milioni di individui. Oggi è diventata realtà.

Nell’ultimo decennio un team guidato dalla professoressa Dina Katabi del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT ha realizzato uno strumento in grado di farci vedere attraverso i muri. Il progetto si chiama RF-Pose ed utilizza l’intelligenza artificiale (IA) per insegnare ad alcuni dispositivi wireless a rilevare le posizioni e i movimenti delle persone, anche se si trovano dall’altra parte del muro.

I ricercatori hanno usato una rete neurale per analizzare i segnali radio che rimbalzano sui corpi delle persone. Possono così ricreare una figura stilizzata che cammina, si ferma, si siede e muove in sincrono con i movimenti che rilevano oltre i muri.

Quale utilizzo si può fare in futuro di RF-Pose?

Lo scopo di questa invenzione è quello di monitorare malattie come il Parkinson, la sclerosi multipla (SM) e la distrofia muscolare, fornendo una migliore comprensione della loro progressione. In questo modo i medici potrebbero adattare le terapie molto più rapidamente ed in maniera efficace. Potrebbe anche aiutare gli anziani a vivere in modo più indipendente, fornendo un monitoraggio continuo per cadute, lesioni e cambiamenti nello stile di vita. Il team sta attualmente lavorando con i medici per esplorare le applicazioni di RF-Pose in ambito sanitario.

“Abbiamo visto che il monitoraggio della velocità di camminata dei pazienti e la capacità di svolgere autonomamente attività di base offrono agli operatori sanitari una finestra sulla loro vita che prima non avevano. Il che potrebbe essere significativo per una serie di malattie”, dice Katabi, che ha scritto un nuovo articolo sul progetto. “Un vantaggio chiave del nostro approccio è che i pazienti non devono indossare sensori o ricordarsi di ricaricare i propri dispositivi.”
Fondamentale, dal momento che spesso molti pazienti hanno dimenticanze di questo genere.

Oltre all’assistenza sanitaria, il team afferma che RF-Pose potrebbe essere utilizzato anche nelle missioni di ricerca e soccorso, per aiutare a localizzare i sopravvissuti.

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