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Umbria: ecco un robot per la riabilitazione dall’ictus

by Huro
Robot per la riabilitazione dall'ictus

Affiancherà i fisioterapisti e si rivelerà un valido sostegno per chi deve affrontare un percorso di recupero dei movimenti. Al centro d’eccellenza CORI, situato in Umbria, è arrivato un innovativo robot per la riabilitazione dall’ictus. Nello specifico si tratta di un guanto robotizzato progettato per estendere le dita della mano e riabituarle ai tradizionali movimenti di presa. Allo stesso tempo il peso del braccio può essere sorretto da un supporto dinamico.

Il robot per la riabilitazione dall’ictus permette un continuo e costante esercizio associato alla visualizzazione su schermo di una simulazione 3D estremamente realistica. Grazie a questo dispositivo è possibile stimolare la plasticità neuronale. Solitamente recuperare la dimestichezza dei movimenti che prima erano completamente naturali diventa un processo molto lento e difficile. Ecco perché un robot per la riabilitazione dall’ictus rappresenta un grande traguardo per il CORI.

Un robot per la riabilitazione dall’ictus che affianca il fisioterapista

Probabilmente vi starete chiedendo come possa uno schermo raffigurante immagini in 3D, aiutare i pazienti a riprendere la mobilità della mano. I ricercatori hanno osservato che l’osservazione di un movimento attiva nel cervello i così detti “neuroni specchio”. Sono proprio questi neuroni ad essere in grado di facilitare il recupero dei movimenti. Un robot per la riabilitazione dall’ictus, quindi, si rivela quasi indispensabile per tutte quelle persone che stanno cercando di tornare a condurre una vita normale. Non riuscire a impugnare una penna o non essere in grado di mangiare in completa autonomia usando forchetta e coltello è molto più demoralizzante di quanto si possa immaginare.

Ovviamente il robot per la riabilitazione dall’ictus è efficace solo se affiancato a un corretto percorso fisioterapico. Senza un concreto intervento umano, infatti, non è possibile riacquistare i movimenti in quanto mancano le competenze di una figura professionale. Ogni specialista qualificato, quindi, prenderà in cura ogni singolo paziente per seguirlo passo passo sfruttando anche le potenzialità dei un robot per la riabilitazione dall’ictus. Analizzando ogni aspetto della disabilità e la complessità della cartella clinica, potrà essere studiato un approccio personalizzato in base alle esigenze fisiche del paziente. Un robot simile era stato progettato anche per la riabilitazione dei tetraplegici.

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