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I nuovi sistemi tecnologici che hanno dato vita ai taxi autonomi

by Huro
taxi autonomi

Anche se non sono ancora pronti al 100% per circolare sulle strade di tutto il mondo, i taxi autonomi vengono testati già da tempo ed i miglioramenti a livello di sicurezza si verificano costantemente.
Le auto a guida autonoma, chiamate anche auto robotizzate oppure automobili senza conducente sono dei veicoli senza pilota, in grado di percepire l’ambiente circostante e muoversi senza l’input umano.

Le tecnologie applicate alle auto autonome combinano una serie di strumenti innovativi in grado di percepire l’ambiente circostante tra cui radar, lidar, laser, GPS, visione artificiale, etc.
Questi strumenti di controllo avanzati interpretano le informazioni sensoriali per identificare percorsi di navigazione appropriati, ostacoli e la segnaletica stradale.

Pro e contro dei taxi autonomi

Quali i potenziali benefici delle auto, quindi anche taxi autonomi?

  • La riduzione della mobilità e dei costi infrastrutturali,
  • una maggiore sicurezza,
  • mobilità maggiore,
  • riduzione delle collisioni,
  • assicurazioni più economiche,
  • soddisfazione dei clienti più alta,
  • riduzione della criminalità, etc.

Anche se ci sono tantissimi potenziali benefici che la guida autonoma può apportare alla vita delle persone, ci sono ancora vari problemi irrisolti:

  • problemi tecnologici,
  • questioni che riguardano la sicurezza,
  • controversie relative alle responsabilità,
  • mancanza di norme in grado di regolare queste novità,
  • resistenza da parte di privati e di aziende che operano nel settore dell’industria automobilistica,
  • altri problemi che rallentano l’avvio di questo nuovo stile di guida.

Nonostante ci siano tante questioni da risolvere, il settore registra investimenti sempre maggiori e le case automobilistiche che hanno deciso di investire in quest’area sono sempre più numerose.
Infatti, attualmente ci sono tantissimi prototipi che vengono testati e già nel 2015, nel Nevada, Florida, California, Virginia e Michigan ed in altri stati americani sono stati rilasciati dei permessi per testare le auto senza conducente su strade pubbliche.

Auto senza conducente

Per esempio, l’Audi ha dichiarato che l’ultimo modello dell’A8 sarà autonomo fino alla velocità massima di 60 km/h, utilizzando il sistema “Audi AI”. In pratica l’Audi A8 è la prima autovettura di serie autonoma di livello 3. La casa tedesca è il primo produttore ad utilizzare il laser scanner oltre a fotocamere e sensori ad ultrasuoni per il proprio sistema.
Nel novembre del 2017 invece Waymo ha iniziato a testare le auto senza conducente senza un autista di sicurezza, anche se nel veicolo è ancora presente un dipendente. E nel 2018 ha annunciato che le sue automobili a guida autonoma avevano viaggiato autonomamente per oltre 5 milioni di miglia.

Tornando ai taxi autonomi, il colosso Uber ha annunciato che dal 2019 i suoi taxi senza conducenti saranno pronti per trasportare i passeggeri sulle strade pubbliche. Affermazione che non stupisce, dato che i suoi autoveicoli vengono testati già da tempo.

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