Home Robot Vi presentiamo Spacebok, il robot che esplorerà Marte e la Luna

Vi presentiamo Spacebok, il robot che esplorerà Marte e la Luna

by Huro
spacebok

L’ETH di Zurigo ha inventato un nuovo robot per lo spazio. Si tratta di Spacebok, un robot davvero particolare perché, a differenza degli esploratori precedenti (principalmente rover, ma non solo) riesce a superare gli ostacoli in un modo davvero simpatico. Come? Guardate questo video per scoprirlo:

Esatto: il robot Spacebok riesce a saltare fino all’altezza di un metro. In questo modo sarà in grado di superare anche i terreni rocciosi che danno tanto da fare ai rover su Marte e sulla Luna (ricordiamo il caso di Curiosity).

I test eseguiti al momento su Spacebok

Spacebok è stato progettato da un gruppo di studenti dell’ETH di Zurigo e dallo ZHAW di Zurigo, sotto la supervisione del professor Hutter e del dottorando Kolvenbach. Il test del prototipo è nella fase iniziale e presto si riuscirà a capire se le attuali capacità sono sufficienti ad un primo test sulla Luna. Questo test si sta svolgendo su di una porzione di terreno 7 x 7 metri riempita con sabbia di differente granatura, ghiaia e roccia. Tale speciale fazzoletto di terra è stato allestito nel Laboratorio di robotica planetaria che si trova presso il centro tecnico ESTEC dell’Agenzia Spaziale Europea a Noordwijk, nei Paesi Bassi.

“I robot con le zampe possono muoversi su un terreno non strutturato. Possono essere utilizzati per esplorare aree di interesse, come i crateri, che i rover non sono in grado di raggiungere”, spiega Patrick Barton. “Dato che sono molto versatili, possono cambiare l’andatura per adattarsi a diversi terreni”.

Elias Hampp del gruppo di ricerca spiega: “A differenza di altri robot con le gambe, SpaceBok è progettato principalmente per saltare. Sulla Terra non sarebbe particolarmente utile, ma sulla Luna potrebbe fare balzi con un’altezza di quattro metri, muovendosi in modo rapido ed efficiente”.

“Attualmente stiamo implementando e testando i sensori di visione, e stiamo lavorando per aumentare l’autonomia e la robustezza di SpaceBok” aggiunge Radek Zenkl.

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