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Soumith Chintala è l’esperto di deep learning al servizio di Facebook

by Huro
Soumith Chintala

Soumith Chintala, uno dei massimi esperti di deep learning al servizio di Facebook

Soumith Chintala è un ricercatore che lavora presso Facebook Al Research. Qui si occupa di deep learning, di modelli di immagini generative, apprendimento di rinforzo, deep learning ad alte prestazioni su larga scala e di agenti per videogiochi.
Prima di iniziare il lavoro presso l’azienda di Zuckerberg l’ingegnere ha conseguito un master in CS alla New York University. Tra i suoi vari impieghi precedenti c’è anche quello presso il MuseAmi. Qui ha sviluppato modelli di deep learning per la visione e per la musica rivolti ai dispositivi mobili.

La presenza del ricercatore che opera nel campo delle AI presso Facebook non è casuale, in quanto il colosso è famoso per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sin dall’esordio. Il social media usa queste forme di intelligenza per individuare gli interessi di oltre un miliardo di persone per poi mostrare contenuti su misura per ognuno di loro attraverso la scansione automatica di newsfeed. Non solo, queste AI vengono usate anche per identificare i soggetti nelle foto e per scegliere le pubblicità mirate da mostrare ad ogni utente.

Attualmente sia Soumith che altri suoi colleghi stanno studiando questa tecnologia per portarla ad uno step successivo attraverso lo sviluppo di una tecnica chiamata “adversarial training”. L’intento è quello di dotare queste forme di intelligenza di “buonsenso”, caratteristica che le macchine dovranno apprendere autonomamente, senza la supervisione degli umani.

Un cervello artificiale per il ricercatore di Facebook

Il tentativo sviluppato dai ricercatori prevede due reti neurali artificiali che usano algoritmi progettati per farli funzionare come un cervello umano. Il generatore (una rete di generazione) crea immagini che si basano su dati casuali che lo alimentano, mentre con algoritmi di apprendimento automatico viene addestrata una seconda rete di “discriminazione” che deve capire le differenze tra le immagini reali ed i files di dati che contengono modelli di forme e colori senza alcun senso.

Attualmente il generatore non è ancora in grado di elaborare immagini molto realistiche, quindi vengono eliminate dal discriminatore. Ma secondo Chintala presto il primo sarà in grado di produrre immagini sempre più reali, quindi il lavoro del discriminatore sarà più duro. Praticamente le due reti neurali sono avversarie: la prima cerca di ingannare la seconda (che deve cercare di non concedere questa chance alla prima).

Considerando i miglioramenti insignificanti che si sono registrati, i ricercatori hanno creato anche altri generatori. Questi si basano su strutture sofisticate interconnesse a più strati, conosciuti come DCGAN (deep convolutional generative adversarial network). Dopo un training adeguato gli esperti hanno scoperto che queste reti potrebbero anche imparare a progettare oggetti specifici.

I ricercatori di Facebook sono certi della grande utilità che queste intelligenze artificiali avranno nell’interazione con gli utenti. Capacità predittive migliori possono contribuire a migliorare gli assistenti virtuali già esistenti come Cortana di Microsoft o Alexa di Amazon.

Un ulteriore passo avanti della tecnologia che viene messa a disposizione degli utenti.

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