Home Intelligenza Artificiale Sophia: androide all’avanguardia che interagisce con i giornalisti

Sophia: androide all’avanguardia che interagisce con i giornalisti

by Huro
Sophia

Ha i tratti di Audrey Hepburn e interagisce facilmente con gli esseri umani. Si tratta di Sophia, un’ androide di ultima generazione creata attraverso l’intelligenza artificiale. Il robot nasce dalle menti creative dei ricercatori di un’azienda giapponese, la Hanson Robotics. Da tempo ha conquistato l’affetto del pubblico italiano, ma soli pochi giorni fa è stata nuovamente presentata a Roma. Estremamente realistica, sembra una donna in carne e ossa. Lei stessa si definisce alla pari degli esseri umani che ha per amici.

Molti personaggi televisivi hanno interagito con Sophia. Fra i più noti ricordiamo Neri Marcoré, attore italiano apprezzato da un grande pubblico. L’invenzione dell’automa risale a quasi tre anni fa. L’androide, infatti, è stato realizzato e messo a punto nel duemilasedici. Oggi riesce a confondersi tra la folla. La caratteristica principale di Sophia risiede nella sua capacità di rispondere alle domande dei giornalisti e non solo. Credevate che avere un dialogo con un robot fosse impossibile? Gli studi sull’intelligenza artificiale sapranno stupirvi sempre di più.

Sophia impara dagli errori proprio come noi

Oltre a rispondere alle domande dei giornalisti, Sophia può anche ricordarsi le conversazioni passate. Grazie a questa funzione impara dagli errori proprio come un essere umano. Il robot ha però ammesso di non possedere un’anima. Tratto fondamentale che la differenzia dagli uomini. Composta principalmente da comandi e algoritmi interagisce in modo meccanico. I ricercatori, però, stanno cercando di potenziarne le funzioni attuali. L’automa ha esplicitamente detto di volere arrivare a diventare ancora più simile a noi.

Sophia fa riferimento a un vastissimo database di informazioni cloud. Informazioni che aggiorna e adatta all’ambiente circostante, imparando dalle esperienze quotidiane. Ciò che però impressiona l’osservatore è la sua capacità di mostrare fino a sessantacinque espressioni facciali differenti. Rimarrete quindi molto stupiti dalla somiglianza dell’automa con un essere umano in carne e ossa.  Da una parte l’evoluzione della tecnologia spaventa il pubblico. Dall’altra i robot si rivelano un valido supporto. Grazie alle innovazioni tecnologiche la solitudine non sarà più un problema. Avremo così sempre qualcuno con cui potere interagire. Gli automi diventano molto utili in ogni ambito della vita.

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