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Una sfera robot che suscita emozioni salutando le persone

by Huro
sfera robot

Chi ha detto che solo esseri umani e animali possono suscitare emozioni immediate? Ormai è risaputo che gli studi sull’intelligenza artificiale hanno cambiato il modo di vedere le cose e di interagire con il mondo circostante. Quante volte vi è capitato di tornare a casa e sentire un senso di solitudine? Un cane potrebbe essere troppo impegnativo e forse non avete ancora incontrato l’anima gemella. A questo proposito i ricercatori dell’Interdisciplinary Center Herzliya in Israele hanno progettato una sfera robot. L’automa è in grado di salutare con semplici gesti.

Molti potrebbero pensare all’inutilità di questa invenzione. In realtà il lavoro degli ingegneri si è unito a quello di psicologi e volontari. Grazie a studi approfonditi si è visto che la sfera robot esercita un forte impatto emotivo sulle persone. Non ha sembianze particolari, è un così detto automa minimalista. Si tratta di una semplice sfera bianca stampata in 3D che grazie a un magnete muove un’altra piccola sfera sulla sua superficie. Questo è il modo con cui interagisce esternamente.

Come funziona precisamente la sfera robot?

Otto sono le tipologie di saluto che il robot può mettere in pratica. Per esempio muovendo la piccola sfera sulla sua superficie verso di lui o nella direzione opposta suscita due reazioni completamente diverse. Uno studio recente ha dimostrato che le persone interpretano il movimento in avanti come un saluto positivo. Al contrario percepiscono una sensazione di disagio. Più o meno come quando si incontra un conoscente per strada che non fa il minimo cenno e lo si definisce maleducato. Pur essendo stata costruita con linee essenziali, la sfera robot riesce ad influenzare le nostre emozioni.

Bastano semplici movimenti per provocare sensazioni positive o negative. Oltre ad essere un prototipo di nuova generazione, la sfera robot costituisce anche un vero e proprio esperimento psicologico. Semplice e a basso costo, queste le caratteristiche principali dell’automa. L’obiettivo dei ricercatori è quello di aprire la strada per una nuova generazione di robot astratti con un forte impatto emotivo sull’interlocutore. Oggi, quindi, anche l’impossibile diventa realtà. Infatti se questa sfera robot comunica attraverso la vista, in passato era stato realizzato un automa in grado di interagire con il tatto.

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