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La robotica all’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa

by Huro
Sant'Anna

L’eccellenza italiana nel campo della robotica al Sant’Anna di Pisa

Giornali, riviste e televisioni ci annunciano con regolarità i passi avanti fatti dalla robotica. Tra i maggiori Istituti che si occupano di robotica spicca anche l’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa. Questa eccellenza made in Italy, nonostante i tagli consistenti alla ricerca, riesce a portare a casa vari riconoscimenti nazionali e internazionali. Già, mentre da una parte si assiste al triste fenomeno dei “cervelli in fuga” e ci viene comunicato che la maggior parte degli atenei italiani scendono sempre di più in fondo alle classifiche mondiali, questo Istituto autonomo riesce ancora a tenere alto il suo nome e nel 2016 ha conquistato il decimo posto nella classifica della rivista Times “Higher Education” sugli atenei nati da 50 anni a questa parte. Ma questo non è tutto…

Nel 2017, durante la Conferenza Internazionale di Robotica ed Automazione (“IEEE International Conference on Robotics and Automation –ICRA”) Paolo Dario, direttore dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha ottenuto il riconoscimento più importante che riguarda questo settore, il “RAS Pioneer Award”, ottenuto grazie al suo costante impegno nella ricerca. Sempre nel 2017, L’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha ottenuto un altro riconoscimento di spessore. Si tratta di un progetto chiamato “TerriNet”, finanziato con 5 milioni di euro. La Commissione Europea ha assegnato a questo istituto il ruolo di coordinatore della prima rete di laboratori di eccellenza in robotica.

Alcune invenzioni robot dell’Ateneo italiano da record

Questo ateneo fa parlare di sé soprattutto per il ramo che si occupa di Biorobotica, robotica ed automazioni. L’intento è quello di creare robot umanoidi, che siano in grado di aiutare le persone in diverse sfere della vita. Tra i vari progetti realizzati ed in fase di elaborazione citiamo “My-HAND”, una protesi robotica capace di trasformare gli impulsi cerebrali in movimenti; “Cyberlegs”, una gamba bionica/esoscheletro in grado di far camminare le persone che la portano, salire le scale, etc.; Coro (Condominium Robot), Oro (robot che agisce all’esterno dando una mano a chi ne ha bisogno portando buste pesanti, etc.), Doro (Domestic Robot, adatto alle persone anziane viste le sue funzioni avanzate nell’aiuto domestico), lo “Scarafaggio Robot” (un mini-robot in grado di avanzare lungo le arterie e capace di distruggere blocchi presenti nelle arterie), etc.

Le aree di ricerca sono tante e spesso i progetti vengono finanziati da privati. Perciò l’Istituto Sant’Anna di Pisa è molto quotato tra le Università di Robotica italiane dagli studenti che ogni anno cercano di accedere ai corsi offerti.

Per quanto riguarda il ramo della Biorobotica, i corsi proposti si concentrano sulla robotica umanoide, neuro-robotica, design creativo, ”Future and emerging biorobotics” ingegneria biomedicale, robotica chirurgica, ”soft robotics” ed ingegneria neurale. Per accedere ai corsi di ammissione basta consultare il sito dell’Istituto Sant’Anna che ogni anno emana un bando di concorso per l’ammissione e viene indicato anche il numero di posti disponibile. Prima di accedere al concorso di ammissione si devono superare delle preselezioni. In ogni caso gli interessati possono trovare le informazioni complete sul sito dell’ateneo che viene aggiornato costantemente.

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