Home Robot Salto, il robot che supera gli ostacoli… saltando!

Salto, il robot che supera gli ostacoli… saltando!

by Huro
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La storia di Salto risale a più di un anno fa, quando l’Università della California presentò per la prima volta il piccolo robot sviluppato per essere utilizzato nelle situazioni di emergenza.
La versione precedente di Salto era in grado di accucciarsi, saltare, evitare oggetti e anche di compiere pirouette sulle pareti. Ma il sensore di controllo situato nella parte posteriore consentiva al robot solo movimenti in avanti o indietro. Non solo, Salto all’epoca riusciva a compiere solo pochi salti in sequenza. Problema dato dal fatto che c’era il rischio che la coda lo destabilizzasse e in caso di caduta non sarebbe stato in grado di rialzarsi senza l’aiuto di un umano.

I ricercatori dell’Università della California hanno studiato e sviluppato dei miglioramenti che hanno eliminato questi problemi. Salto ora non ha più problemi di postura e adesso è in grado di dire anche “ciao”. In quanto alla sfera dei movimenti, il robot attualmente è in grado non solo di muoversi avanti e indietro, ma anche a destra e sinistra. Capacità acquisite grazie a due eliche, simili a quelle che si trovano sui droni quadrirotori.
Non solo, le sue capacità sono state migliorate… Grazie alle nuove gambe ora Salto prima di effettuare un salto lungo si “accuccia”, metodo che consente al robot di raggiungere distanze elevate.

Saltare gli ostacoli per portare soccorso con Salto

Pur non essendo ancora autonomo (i suoi movimenti vengono gestiti grazie ad un sistema wireless collegato ad un computer), ora potrà anche rimbalzare su se stesso più volte. Potrà inoltre riconoscere in maniera automatica ed evitare alcuni ostacoli e impedimenti come pozze d’acqua, rampe e muri.

Il progetto, chiamato Salto-1P è stato presentato sulle pagine di Science Robotics. Agile e velocissimo, Salto è un robot a metà tra un primate ed un parkourista dalle abilità salterine straordinarie, sia per altezza che per potenza. Abilità dovute al meccanismo chiamato “power modulation”. In pratica vuol dire che l’energia all’inizio di un salto viene immagazzinata in una molla per poi essere rilasciata successivamente.

Creato per essere utilizzato in situazioni di emergenza come terremoti, alluvioni e catastrofi di ogni genere, Salto sarà utile per salvare vite umane. Come? Attraverso la ricerca accurata in mezzo alle macerie ed in ogni situazione che può mettere a rischio la vita degli esseri umani.

Piccolo ma potente, questo concentrato di tecnologia è uno dei dispositivi che testimoniano l’evoluzione della robotica e promettono di dare un grande contributo nelle varie operazioni di salvataggio che capitano quotidianamente in ogni parte del mondo.

Oltre a Salto, anche Cassie è un robot capace di prestare soccorso in caso di calamità naturali o situazioni di emergenza. L’avete già visto?

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