Home Robot Rudy: la freddezza di una macchina e il calore di un essere umano

Rudy: la freddezza di una macchina e il calore di un essere umano

by Huro
Rudy

Non sono umani e non provano sentimenti eppure anche i robot possono fare tenerezza. Roberto Bolle a fine anno ha ballato con Rudy, ma chi di voi conosce davvero la sua storia? Realizzato dalla Comau, molti ormai lo consideravano un automa in pensione, abbandonato a sé stesso. In passato i tecnici lo inserirono all’interno di una fabbrica, a contatto con una catena di montaggio del settore produttivo. Tutti i giorni venivano costruite automobili nuove e Rudy doveva occuparsi di verniciarle a dovere. I robot, però, hanno una vita molto più breve rispetto agli umani. Ben presto, infatti, lo spostarono in una società che aveva bisogno del suo lavoro per trasportare schermi di scena fin troppo grandi e pesanti.

L’idea di dare vita a una vera e propria esibizione con Roberto Bolle è nata quasi per caso. L’intento era quello di unire un ballerino talmente bravo ed emozionante da essere definito una macchina, con una macchina vera e propria. Grazie a questa intuizione il ruolo di Rudy è stato rivisto e rivisitato in chiave moderna. Inizialmente il robot si muoveva come un atleta di karate, dopo un mese e mezzo però i suoi spostamenti diventarono sempre più delicati. Il risultato fece commuovere anche i tecnici.

Rudy e Bolle conquistano il pubblico

Gli incidenti di percorso non sono mancati durante il periodo di preparazione. Nel corso della prova finale Rudy ha distrutto una parte del pavimento mentre cercava di raccogliere la giacca del ballerino e porgergliela. Nonostante si tratti di un’automa, la perfezione non esiste. I tecnici evidentemente avevano commesso un errore nella programmazione dei movimenti. Il nome Rudy deriva da quello del più grande ballerino di tutti i tempi: Rudolph Nureyev. Da tutti considerato freddo e imperturbabile, il modo in cui danzava riusciva a tenere tutti davanti allo schermo per molto tempo. In fondo, quindi, anche lui mostrava un animo umano straordinario.

La tecnologia non deve per forza sostituire gli uomini e le donne. Sta a noi farne uso senza spostare l’attenzione dai veri protagonisti. Le macchine come Rudy potranno comunque sempre fungere da sostegno e supplemento per l’umanità. Lo show che ha visto in scena Roberto Bolle e l’automa ha proposto una storia simile a quella del famoso cartone Disney “La Bella e la Bestia”. La Bestia era ovviamente l’automa, più umano di quanto avremmo mai potuto pensare.

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