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Rolls-Royce sviluppa piccoli robot per la manutenzione degli aerei

by Huro
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Rolls-Royce ha intrapreso un importante progetto: sta cercando di sviluppare piccoli robot capaci di entrare all’interno dei motori degli aeromobili per eseguire lavori di manutenzione. Il motore dell’aereo ha molte parti difficili da raggiungere per l’uomo. Lo scopo dell’invenzione è quello di garantire maggiore sicurezza per gli operai, poiché i robot riuscirebbero ad arrivare in qualsiasi posto. Inoltre la manutenzione richiederebbe molto meno tempo e ci sarebbero costi inferiori.

Il progetto prende il nome di IntelligentEngine e ci presenta vari tipi di robot. Come ad esempio i FLARE, che corrispondono ad una coppia di robot con forma simile a quella di un serpente. Questi hanno la capacità di muoversi all’interno del motore con un endoscopio e riescono a riparare i rivestimenti termici danneggiati. Abbiamo in seguito uno sciame di piccoli robot che ricordando la forma di uno scarafaggio, soprannominati SWARM. Presentano una lunghezza di 10 mm ed hanno incorporate piccole telecamere che hanno lo scopo di trasmettere le immagini in tempo reale all’operatore, consentendogli di fare una rapida ispezione visiva del motore.  Per far sì che il motore sia sempre sotto controllo, sono stati creati gli INSPECT. Questi robot consentono di ispezionare le varie parti del motore grazie all’utilizzo di telecamere per individuare eventuali punti da riparare.

Grazie a Rolls-Royce la manutenzione aeroportuale sarà molto più efficiente 

Rolls-Royce ha anche altri progetti per il futuro, poiché mira alla costruzione di robot che consentirebbero ai tecnici di svolgere da remoto compiti come la rettifica di parti di ricambio. L’invenzione potrebbe tornare molto utile, visto che per portare a termine quei lavori occorre far entrare in campo degli specialisti.

Grazie a queste nuove tecnologie si potranno avere molti miglioramenti nel campo della manutenzione aeroportuale. Un grosso merito va dato agli inventori del progetto, tra cui troviamo l’Università di Nottingham e quella di Harvard.

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