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Rita Cucchiara e Laura Margheri specialiste nella robotica in Italia

by Huro
robotica in italia

Sono specializzate nell’ambito dell’intelligenza artificiale e i loro nomi sono già noti nella classifica internazionale stilata da RoboHub. Si tratta di due veri e propri geni nel campo della ricerca scientifica sulla robotica in ItaliaRita Cucchiara e Laura Margheri. La prima esperta di computer vision all’Università di Modena e Reggio Emilia, la seconda specialista in robotica soffice grazie agli studi nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e oggi arrivata all’interno dell’Imperial College di Londra.

Sono donne che dominano in ambiti del futuro e che lavorano nella ricerca della robotica in Italia. Da una parte c’è Rita: una docente Università all’interno del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”. Dal 1998 è stata a capo del laboratorio specializzato nel riconoscimento delle immagini definite AlmageLab. Inoltre studia le possibili interazioni fra gli uomini e le macchine all’interno del dipartimento universitario. Ma non è finita qui: dal 2016 al 2018 ha guidato l’Associazione Italiana di computer vision,  pattern recognition e machine learning. Oggi invece continua il suo lavoro di ricercatrice dirigendo il laboratorio del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica. L’intelligenza artificiale e i sistemi intelligenti sono da sempre la sua passione.

Dopo Rita, anche Laura nel campo della robotica in Italia

Dall’altra parte c’è Laura, che lavora all’Imperial College di Londra dove continua a studiare i robot soffici nel laboratorio dell’Aerial Robotics. A partire dal 2014 è anche presidente del comitato che riunisce le donne ingegneri della Società Robotica e Automazione. Il dottorato conseguito in Italia le ha permesso di scalare la vetta arrivando fino in Inghilterra. Le esperienze di Rita e Laura dimostrano come il campo della robotica in Italia si stia ampliando sempre di più anche se chi non ci lavora non se ne accorge ancora.

All’interno della classifica di RoboHub sono gli americani i primi nella lista, ma fra tutti compare anche per la prima volta una donna africana. Esperta di informatica, Brenda Mboya proviene dal Ghana. Inoltre fra i nomi più discussi ci sono anche quelli di una scrittrice di fantascienza e una donna costruttrice di un robot capace di ripulire le spiagge. Chi ha detto che gli ingegneri sono solo uomini? E chi dice che solo la robotica in Italia non ha fatto passi avanti? Si parla di una realtà che si avvicina sempre di più alla nostra quotidianità.

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