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La robotica educativa e tutti i robot improntati alla didattica

by Huro
robotica educativa

Ad insegnare nelle scuole arrivano i robot: ecco la robotica educativa

Da sempre ad insegnare ai bambini nelle scuole siamo abituati a vedere persone in carne ed ossa, ma negli ultimi anni le innovazioni della robotica hanno dato il via ad una tendenza che coinvolge tutti. Parliamo del coding e dell’utilizzo dei robot come insegnanti nelle scuole di ogni tipo.

In base all’età dei ragazzi l’industria dei giocattoli e della robotica educativa hanno creato nuovi strumenti e robot in grado di insegnare ai più piccoli le basi del coding e la sua logica, mentre i più grandicelli imparano a costruire veri e propri automi. Nelle scuole superiori o nelle università sono attivi percorsi di studi di robotica molto avanzati.

Non solo, nelle classi di alcuni istituti possiamo trovare dei robot al posto degli insegnanti. Questa tendenza sta prendendo sempre più piede in ogni parte del mondo. Vediamo quali sono i robot più utilizzati per insegnare ai ragazzi.

Robotica educativa: ecco tutti i robot improntati alla didattica

Partiamo con i robot per i più piccoli che insegnano le basi del coding, come Doc della Clementoni adatto per i bimbi dai 5 ai 8 anni oppure Lego Mindstorms e Lego WeDo 2.0. Il primo è un kit robot per ragazzi programmabili con un software che viene fornito nella confezione, mentre il secondo è sempre un kit di robot e la complessità in questo caso è crescente, caratteristica che lo rende utilizzabile anche dai bambini che frequentano la scuola primaria.

Sempre per imparare le basi della logica e del calcolo sin dalla tenera età TTS Group ha creato Bee Bot e Blue Bot.
L’ape robot riesce a fare 40 movimenti diversi e si programma attraverso l’utilizzo dei tasti direzionali.
Blue Bot invece si può programmare anche da un dispositivo mobile attraverso un’app gratuita.

La lista dei robot nati per insegnare le basi dell’ingegneria robotica è lunga.
Concentriamoci ora sugli automi in grado di insegnare al posto dei professori.

La digitalizzazione nelle scuole ed i corsi di robotica sono sempre più frequenti. Per attrarre l’interesse dei ragazzi verso questa materia, così come per cercare soluzioni ai problemi dei ragazzi che hanno patologie particolari, sono in corso vari esperimenti che vedono i robot impegnati ad insegnare nelle scuole o ad affiancare i ragazzi con difficoltà particolari.

Nao è il robot insegnante e Pepper è il robot da compagnia

Uno dei robot più famosi è Nao, presente negli istituti di settanta paesi del mondo. Questo automa oltre ad essere poliglotta insegna informatica, matematica, scienze, etc. Inoltre grazie al software ASK Nao (Autism Solution for Kids) viene utilizzato nelle terapie contro il disturbo della personalità.

Nao, prodotto da Aldebaran Robotics (gruppo Softbank Robotics) è un robot open source, è alto 58 cm e grazie ad un software intuitivo può essere programmato da studenti di ogni età.

Il prossimo ad entrare nelle scuole ad insegnare e ad affiancare i ragazzi è Pepper, il robot da compagnia già presente nelle case di migliaia di giapponesi, prodotto sempre dalla Softbank.

In Corea del Sud in alcune scuole primarie già da tempo al posto degli insegnanti in carne ed ossa c’è un robot a tenere lezione. In Italia invece c’è e.Do, un robot presente presso la Fondazione Agnelli a Torino che insegna agli studenti  matematica, fisica o storia.

Altri progetti sono in programma sia in Italia che nel resto del mondo. Presto la presenza dei robot nelle scuole sarà sempre più assidua. Segno che l’innovazione robotica almeno in parte prenderà il posto dei vecchi sistemi di insegnamento.

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