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Robotica per la didattica: Simulabo aiuta i laureandi in medicina

by Huro
robotica per la didattica

Un problema comune fra i giovani che terminano gli studi è quello di capire come approcciarsi al mondo del lavoro. Soprattutto chi decide di fare il medico, deve svolgere molte ore di tirocinio. A questo proposito gli studi sulla robotica per la didattica hanno fatto passi da giganti. L’Istituto Sant’Anna di Pisa, infatti, ha dato vita a Simulabo. Si tratta di un automa che aiuta i laureandi a imparare a gestire le emergenze. I giovani potranno anche allenarsi nella somministrazione delle giuste cure.

Un’idea originale per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro senza alcun rischio. Simulabo non è altro che un manichino attaccato al computer su cui potere fare pratica. La robotica per la didattica non smette mai di stupire. Ora, infatti, è possibile simulare processi diagnostici e terapeutici. In Italia si studia troppo sui libri e poco sul campo. A questo proposito l’avanzata tecnologia che abbiamo a disposizione corre in nostro aiuto. I laureandi in medicina avranno un compito molto importante: quello di salvare vitae Una preparazione preliminare è quindi fondamentale.

Robotica per la didattica: Simulabo interagisce con gli studenti

Simulabo permette di riprodurre fedelmente il corpo umano. Gli studenti potranno esercitarsi con patologie tipiche dell’età adulta e neonatale. Chi decide di volere diventare un medico deve sapere a quali responsabilità va incontro. L’automa realizzato dal Sant’Anna di Pisa permette di aggiungere ore di tirocinio che non vanno sottovalutate. Gli studi sull’intelligenza artificiale si rivelano quindi molto utili. Non si tratta solo di robot domestici o industriali. Anche il mondo della scuola potrebbe beneficiarne.

Gli strumenti che Simulabo mette a disposizione facilitano lo studio dell’anatomia, della fisiologia e della fisiopatologia. La robotica per la didattica permette questo e molto altro. I laureandi potranno imparare a interpretare i sintomi del “paziente”, valutandone le reazioni. Ma non è finita qui. Grazie all’innovazione tecnologica sarà possibile testare le capacità comunicative. Anche se si tratta di un manichino, gli studenti dovranno prestare attenzione alle più appropriate scelte terapeutiche. Si tratta di una sorta di investimento per il futuro. Esercitarsi in questo modo su persone in carne e ossa risulta difficile. Con un robot interattivo di questo calibro si riesce a risolvere il problema.

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