Home Robot La robotica a scuola può aiutare a sviluppare varie competenze per la vita?

La robotica a scuola può aiutare a sviluppare varie competenze per la vita?

by Huro
robotica a scuola

In “Congetture e confutazioni”, circa 50 anni fa Karl Propper affermava che non siamo studiosi di determinate materie, ma di certi problemi. Egli sosteneva che in generale le discipline non esistono, ma solamente problemi e l’esigenza di risolverli.
Inoltre, affermava persino che le discipline non sono utili nemmeno agli studenti, perché fuorvianti. Non solo, teorie simili si possono leggere anche nel libro della scienziata/bioingegnere robotico, Maria Chiara Carrozza “I robot e noi” dove vengono descritti in maniera chiara le cose di cui ha bisogno oggi la scuola e come la robotica può essere di aiuto in questo processo.

Nel suo libro, la scienziata scrive: “Credo che oggi la riforma più importante del mondo dell’istruzione riguardi proprio l’antidisciplinarità. Occorre, infatti, ispirare più libertà nell’insegnamento e consentire maggiore audacia nello sconfinare dei propri domini soprattutto nella ricerca e nell’organizzazione del sapere”.

La robotica d’altronde è antidisciplinare; se entra nelle scuole riesce a cambiare le dinamiche in maniera costante. I professori condividono e comunicano, ovvero si confrontano di più tra loro. I tempi delle lezioni si dilatano, gli studenti di indirizzi diversi collaborano e tornano nei laboratori anche fuori orario. Istituti anche distanti tra loro collaborano a progetti comuni, etc.

Perché portare la robotica a scuola?

Non solo, con la robotica educativa vengono coinvolti attivamente anche studenti con bisogni speciali oltre ad ottenere ottimi risultati. A confermare quanto detto ci sono sia i numerosi premi ricevuti dagli studenti italiani nelle competizioni internazionali che i vari test effettuati.

Tra questi c’è il progetto pilota realizzato con un istituto romano, che si è svolto presso il Robotic Center della Palestra dell’Innovazione. In questo contesto i laboratori sono stati allestiti con kit robotici adatti a tutte le età, a partire dai bambini delle scuole primarie e così sono nati i primi manuali per le scuole.

I robot riescono a facilitare la didattica costruzionista. Questa stimola bambini e ragazzi ad inventare, programmare e costruire strumenti meccatronici in processi ad alto potenziale multidisciplinare. Questo perché la robotica educativa è adatta sia per l’apprendimento tecnologico e scientifico che per discipline come la musica, l’arte oppure per materie umanistiche come l’etica o la filosofia.

Quindi automaticamente con la robotica a scuola i bambini sviluppano varie competenze per la vita (problem solving, capacità di lavorare in squadra, etc.) che hanno un ruolo fondamentale per l’educazione del nostro secolo.
In conclusione possiamo affermare che oggi la scuola deve fare i conti con il progresso tecnologico. Le persone che lavorano all’interno degli istituti scolastici hanno il potere di cambiare le cose ed aiutare i giovani a diventare più preparati, consapevoli ed appassionati.

Scopri i giochi STEM ormai popolari in molti istituti italiani ed europei, la robotica unita al divertimento per favorire un apprendimento interdisciplinare attraverso giochi educativi fin dai primi anni di scuola.

Consigliati per te

Lascia un Commento