Home Robotica, Medicina e Salute Il robot XoSoft indossabile creato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova

Il robot XoSoft indossabile creato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova

by Huro
robot XoSoft

Il robot XoSoft è stato presentato per la prima volta al sesto congresso del Gruppo Nazionale di Bioingegneria che si è tenuto presso il politecnico a Milano il 26 giugno. Il congresso si è aperto inizialmente con le parole dell’ex ministro Maria Grazia Carrozza e Presidente del Gruppo: “Avremo la tecnologia dentro di noi, la tecnologia non sarà più antagonista, ma sarà al nostro servizio”.

Sviluppato da un consorzio internazionale guidato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, nell’ambito di un progetto europeo XoSoft e coordinato dal ricercatore Jesus Ortiz. Parliamo principalmente di un nuovo concetto di esoscheletro per gli arti inferiori. Attraverso nuove ricerche nel settore infatti avrà la capacità di migliorare l’impiego degli esoscheletri nelle attività quotidiane.

Il robot XoSoft che darà mobilità e salute alle persone 

Durante i tre giorni in cui si è svolta questa manifestazione, si è parlato anche di bioingegneria riabilitativa. Per questo è stato presentato il nuove incredibile robot XoSoft.

Si tratta del primo prototipo di robot indossabile che ricorda attraverso la sua forma un paio di pantaloni facili da indossare. Questo è creato per dare un aiuto alle persone che soffrono di problemi legati alla deambulazione. Come nel caso di persone anziane che hanno subito patologie e anche per il recupero dei traumi. Ha un grande impatto significativo per quanto riguarda la mobilità e la salute delle persone: permetterà loro di avere maggiore indipendenza consentendogli di restare attivi nella vita quotidiana.

Il progetto svilupperà quindi un esoscheletro modulare a basso profilo che assisterà le persone con problemi di mobilità. Saranno compresi 5 gruppi di ricerca e 3 aziende, ciascuno con esperienza di progetto UE nello sviluppo di ortopedia esoscheletrica-assistiva.  Il sistema modulare comprenderà caviglia, ginocchio e anca che potranno essere utilizzati singolarmente o in combinazione utilizzandoli unilateralmente o bilateralmente.

Questa creazione darà una grande svolta nell’ambito della riabilitazione che si sta sempre più modernizzando con nuove tecnologie all’avanguardia.

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