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Robot Vera in Russia si occupa dei colloqui per assumere lavoratori

by Huro
robot vera recruiter

Il robot Vera seleziona i curricula dai siti di lavoro e chiama i candidati per intervistarli telefonicamente o tramite video chat. Questo è quel che succede in numerose aziende di un certo calibro. Parliamo di colloqui a Ikea, Pepsi, L’Oreal… Il robot funziona grazie ai passi avanti che ha fatto l’intelligenza artificiale negli ultimi anni. Vediamo insieme più nel dettaglio di cosa si tratta…

Da oggi dovrete convincere il robot Vera ad assumervi

Una startup russa ha creato un robot dall’aspetto realistico che viene utilizzato per intervistare potenziali impiegati in diverse importanti aziende internazionali.

Il robot Vera è stato sviluppato dalla startup Strafory con sede a San Pietroburgo e ora conta oltre 300 clienti, tra cui Pepsi, Ikea e L’Oreal. Queste aziende utilizzano principalmente il robot Vera per reclutare dipendenti come impiegati, camerieri e lavoratori edili. Vera, il robot intervistatore, seleziona curriculum adatti da cinque siti di lavoro e poi chiama i candidati e ci parla telefonicamente o tramite video chat.

Grazie al robot Vera le aziende non dovranno più affidarsi ad agenzie per il lavoro e potranno abbattere i costi della ricerca del candidato perfetto. Questo robot intelligente infatti potrà farlo in maniera molto più rapida ed efficiente di un umano.

Addio alle Agenzie per il Lavoro?

I fondatori della società hanno affermato di aver spesso perso tempo prezioso chiamando candidati che non erano più interessati al lavoro o che non erano più raggiungibili. “Ci siamo sentiti come dei robot, quindi abbiamo pensato che fosse meglio automatizzare il compito” ha detto il co-fondatore di Strafory, Alexander Uraksin.

Il robot Vera è in grado di effettuare sia interviste telefoniche che video. Può anche condurre diverse interviste contemporaneamente, il che riduce di un terzo i costi di reclutamento tipici di un’azienda.

Per realizzare un prodotto di intelligenza artificiale davvero funzionante, a Strafory hanno utilizzato una combinazione di tecnologie di riconoscimento vocale di Google, Amazon, Microsoft e del gigante della ricerca russa Yandex.

Questo robot recruiter è in grado di parlare in un modo più colloquiale e comprendere una varietà di frasi. Ora l’azienda insegna al robot Vera come riconoscere la rabbia, il piacere e la delusione. Ma per ora, i reclutatori umani continuano a controllare i candidati: il robot reclutatore non può ancora assumere o licenziare ufficialmente alcun dipendente.

Un’ottima notizia insomma: la nostra vita non è ancora affidata totalmente alle decisioni di un’intelligenza artificiale.

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