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Exposanità a Bologna: arriva il robot umano che urla e sanguina

by Huro
robot umano

Un robot umano che urla dal dolore e sanguina è stato presentato all’Exposanità di Bologna per insegnare ai medici a non sbagliare sui pazienti. Non solo: questo robot umano, simile ai manichini robot del Policlinico di Modena, è più avanzato dei modelli già esistenti. Infatti è in grado di sanguinare, piangere, avere convulsioni e spasmi, sudare e respirare. Una simulazione perfetta per chi deve imparare a fare il medico e reagire rapidamente di fronte alle emergenze, senza dimenticare di avere un paziente in carne ed ossa davanti a sé.

Il robot umano come simulatore di paziente per medici e studenti

Si chiama SimMan 3G ed è prodotto dalla multinazionale Laerdal in collaborazione con la svedese Mentice.

Si tratta del simulatore paziente con le caratteristiche più vicine all’essere umano“, spiega Novella Callero, general manager di Laerdal Italia, con sede a Bologna. “Il simulatore interagisce come un vero paziente. Respira, a meno che non venga simulato un arresto cardio-respiratorio, piange, suda, vomita, sanguina, riconosce i farmaci. Addirittura può diventare cianotico, simulare spasmi e convulsioni, lamentarsi e urlare di doloreL’unica differenza è che la pelle è fredda al tatto.”

Come funziona il robot umano?

Questo speciale robot è utilizzato per insegnare agli studenti come reagire davanti a situazioni critiche. Viene programmato e comandato tramite un computer ed interagisce con tutti gli strumenti utilizzati normalmente negli ospedali su pazienti reali. Le simulazioni sono previste sia su robot umani uomini, che donne, donne incinte e neonati (anche prematuri).

Un simulatore simile è già presente presso l’ospedale Maggiore di Bologna.
Una preziosa opportunità per gli studenti di medicina che vogliono approcciarsi alla professione senza andare a commettere errori su pazienti in carne ed ossa.

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