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Robot soffici per tetraplegici aiutano i pazienti nella riabilitazione

by Huro
Robot soffici per tetraplegici

La robotica offre un grande sostegno in molti ambiti della vita. Dall’agricoltura alla cucina, dalla casa al turismo. La medicina, però, è sicuramente il campo in cui gli studi sull’intelligenza artificiale sono maggiormente utili. Anche l’Italia presenta istituti all’avanguardia pronti a sperimentare le nuove tecnologie. Uno di questi è il TeCip, che fa parte della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. A tal proposito ultimamente ha lavorato alla realizzazione di robot soffici per tetraplegici.

Tutto ciò che può affiancare i medici nel loro duro lavoro quotidiano è ben accetto. In particolare si tratta di dispositivi indossabili che permettono di riacquistare agilità nei movimenti. Ci sono molte malattie difficili da affrontare. Per questo motivo è importante avere a disposizione sostegni tecnologici efficienti e innovativi. I robot soffici per tetraplegici sono esoscheletri che si usano durante i percorsi riabilitativi. Adatti per i pazienti che hanno subito lesioni spinali. Possono infatti aiutare a migliorare le condizioni di vita di tutti coloro che devono ricominciare da zero.

Robot soffici per tetraplegici: niente più metallo rigido

Chi ha sofferto queste lesioni sa bene cosa significa non essere più nemmeno capaci di tenere in mano una forchetta. Le sensazioni che ne conseguono non aiutano il paziente nel percorso di recupero. I robot soffici per tetraplegici dell’istituto toscano non vengono più realizzati in metallo rigido. Si sceglie un materiale che si possa flettere e indossare consentendo una percezione il più naturale possibile. Non è sicuramente come avere un arto normale, ma per lo meno ci si avvicina. Gli automi sono dotati di componenti duttili in grado di adattarsi all’ambiente.

TeCip aveva già ottenuto buoni risultati con la riabilitazione degli arti inferiori qualche anno fa. Oggi sono quelli superiori a interessare particolarmente le ricerche dell’istituto. Il progetto si chiama “Grasp Toscana” e punta sulla sperimentazione tecnologica dei robot. La Fondazione CR Firenze, diretta da Antonio Frisoli, finanzierà gli studi dei ricercatori. Lo scopo è quello di permettere ai pazienti di tornare a condurre una vita il più possibile normale. La tetraplegia è una malattia complicata anche da accettare. I robot soffici per tetraplegici forse possono dare un piccolo aiuto a coloro che non hanno altre possibilità di scelta.

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