Home Robot Il robot pompiere italiano Walk-Man ha perso 31 chili ed è pronto a nuove sfide!

Il robot pompiere italiano Walk-Man ha perso 31 chili ed è pronto a nuove sfide!

by Huro
robot pompiere

Walk-Man, il robot umanoide dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, è tutto rinnovato!

Nella sua nuova versione snella ha perso ben 31 chili, grazie all’utilizzo di leghe di magnesio, rispetto agli originari 133 kg. Le gambe possono muoversi più velocemente, avendo da trasportare una massa superiore del corpo più light. Ma i ricercatori si sono messi al lavoro anche per renderlo più dinamico e performante. Nuove mani più abili nelle manipolazioni, nuovo design in grado di ridurre i costi di costruzione e migliorare le prestazioni in termini energetici.

Walk-man è stato messo alla prova in numerose situazioni

Il robot pompiere è stato pensato per spegnere incendi e supportare le squadre di emergenza come un ‘avatar’ da mettere in campo in contesti disastrosi. Un banco di prova nella vita reale è stato per lui il terremoto di Amatrice, nel 2016, quando è stato testato all’interno di edifici danneggiati per eseguire un’ispezione e fornire informazioni sulla stabilità delle strutture. Per compiere queste imprese la carta da giocare è l’agilità. Il peso e le dimensioni contano. Questa figura rinnovata aiuta dunque, quando ci sono porte e passaggi stretti da attraversare.

La sua ultima prova è stata ambientata in uno scenario definito dai ricercatori con la Protezione civile di Firenze: un impianto industriale danneggiato da un terremoto in cui sono presenti detriti, fughe di gas e fuoco. Una situazione pericolosa per l’uomo.

Walk-Man è stato in grado di muoversi ed eseguire 4 compiti specifici: aprire e attraversare una porta per entrare nella zona; localizzare una valvola di tipo industriale e chiuderla, così da simulare l’interruzione della perdita di gas; rimuovere gli ostacoli sul suo percorso; e infine identificare la posizione delle fiamme e attivare l’estintore.

Il controllo a distanza

Durante la missione il robot pompiere è stato controllato a distanza: la sua ‘mente’ è stata un operatore umano che lo ha guidato tramite un’interfaccia virtuale e indossando una tuta sensorizzata. Questa consente di azionare il robot in modo naturale, controllandone la manipolazione e la locomozione. L’operatore riceve in modo continuo immagini e informazioni dai sistemi di percezione del robot. E Walk-Man agisce sul campo.

Nel giugno 2015, Walk-Man era stato l’unico progetto italiano e finanziato dall’Ue a volare Oltreoceano per partecipare a Los Angeles alla gara internazionale di robotica ‘DARPA Robotics Challenge (Drc)’, promossa per definire gli standard tecnologici dei robot capaci di fornire assistenza in caso di disastri naturali o provocati dall’uomo. Durante la sfida il robot aveva affrontato uno scenario ispirato all’incidente nucleare di Fukushima.

Altre informazioni sul robot pompiere italiano

Le mani sono una nuova versione delle mani robotiche Soft-Hand sviluppate dal Centro ricerche E. Piaggio dell’università di Pisa in collaborazione con Iit. Le dita, costruite anche queste con un nuovo materiale composito leggero, hanno un migliore rapporto dita-palmo (più simile a quello umano) che aumenta la varietà di forme degli oggetti che il robot può afferrare.

L’intero corpo è controllato da 32 motori e schede di controllo, 4 sensori di forza e coppia (2 ai piedi e 2 alle mani) e 2 accelerometri per l’equilibrio. Le sue articolazioni mostrano un movimento elastico che consente al robot di essere ‘morbido’ nelle sue azioni e di avere interazioni sicure con l’uomo e l’ambiente. La sua architettura software è basata su framework XBotCore, piattaforma Yarp, Ros e Gazebo. Nella testa sono presenti telecamere, scanner laser 3D e microfoni, e nel futuro potranno essere aggiunti sensori per riconoscere la presenza di sostanze tossiche.

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