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Presentati alla mostra “Teneri Bulloni” i robot più teneri del mondo

by Huro
robot più teneri

È l’artista Massimo Sirelli a realizzare i robot più teneri del mondo, omaggiato alla mostra “Teneri Bulloni”, che si è tenuta a Catanzaro fino al 30 agosto. Il mondo dei robot per alcuni si divide in tre grandi famiglie:

  • quella che comprende le semplici macchine che lavorano in maniera continua, senza esprimere nessuna emozione,
  • quella che riguarda le intelligenze artificiali che cospirano contro gli umani
  • quella che riguarda i robot amichevoli, da compagnia.

Le creazioni dell’artista Massimo Sirelli appartengono alla terza categoria. Questi robot sono decisamente particolari in quanto vengono realizzati con materiali di scarto come torce elettriche, barattoli e scatole in latta. Utilizzando questi materiali, l’artista è riuscito a creare i robot più teneri al mondo, molto particolari sia nella forma che nelle caratteristiche.

Come nascono i robot più teneri al mondo?

Per Sirelli costruire robot rappresenta un atto d’amore, un’azione che gli consente di interpretare in una maniera del tutto originale la vita delle persone che ha incontrato durante i lunghi viaggi effettuati in ogni parte del mondo e che rappresentano anche gli amici cari che lo circondano.
Infatti, ogni creazione ha un nome proprio: Giulietto, Elio, Peppone, l’Astronauta, Guglielmo, etc.

Pieno di fantasia e amante del mondo, Sirelli ha deciso di inaugurare la prima “Casa Adozioni di Robot da compagnia” . Sul suo portale è possibile fare la conoscenza dei robot che cercano casa, scoprire la loro storia ed il loro carattere, e fare una richiesta di adozione. Un’iniziativa certamente curiosa ed innovativa. Servirà come spunto per altri creativi che amano il mondo dei robot più teneri e che servirà per dare vita ad altri progetti simili.

Nel frattempo, la mostra che si è tenuta a Catanzaro è stata un’ottima opportunità per conoscere meglio l’artista ed i suoi robottini così particolari e simili alle creature viventi. Un evento che di certo meritava una visita e che ha ampliato gli orizzonti di chi ha avuto la fortuna di parteciparvi.

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