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Robot per disabili e nuovi strumenti di intelligenza artificiale robotica

by Huro
robot per disabili

Grazie ai robot e all’intelligenza artificiale in futuro sarà possibile creare varie opportunità che consentiranno l’accesso al lavoro facilitato grazie a robot per disabili.

Il contributo dei robot e dell’IA per migliorare la vita delle persone nei vari reparti di medicina è già una realtà presente da tempo nelle strutture di tutto il mondo. Nascono progetti nuovi continuamente, come l’alleanza strategica firmata da Furio Gramatica, Head of Technology Innovation and Health Technogy Assessment alla Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus e l’IIT.

L’alleanza riguarda l’applicazione in ambito sanitario del robot R1. Dopo aver ricevuto la giusta “educazione” entrerà nelle case con il ruolo di robot assistivo-riabilitativo e presso le palestre, con lo stesso ruolo riabilitativo. Oppure per sviluppare esoscheletri a costi accessibili.

Riuscire a sviluppare strumenti mirati per migliorare ogni aspetto della vita dei disabili è una mission per numerose aziende. Grazie alle soluzioni già sviluppate il traguardo è sempre più vicino.

Aziende che realizzano robot per disabili

Tra le aziende più attive in questo campo c’è la Microsoft, da sempre impegnata nello sviluppo di nuove tecnologie in grado di aiutare i soggetti affetti da qualche disabilità oppure quelli più fragili come i bambini e gli anziani.

Per esempio, “Emma Watch” è un piccolo dispositivo indossabile a forma di orologio, che permette di contrastare il tremore tipico provocato dal Parkinson. “Emma Watch” è stato sviluppato da Haiyan Zhang, ricercatrice e Innovation Director di Microsoft Research. Anche se è ancora in fase di test, il dispositivo sta già dando ottimi risultati e promette bene. Da quando la designer Emma Lawton (affetta dal morbo di Parkinson) lo indossa, ha riacquistato la capacità di scrivere e di disegnare. Nel frattempo Zhang continua le sue ricerche e ha intenzione di migliorare ulteriormente il dispositivo.

Un altro progetto firmato Microsoft è “Seeing AI” ed è pensato per le persone non vendenti. Con una fotocamera intelligente, un’app ed un cellulare possono avere informazioni e descrizioni sul mondo circostante. Riconosce i volti delle persone, è in grado di descrivere le caratteristiche del viso, l’età approssimativa, le emozioni che stanno esprimendo, permette di leggere all’istante un documento semplicemente fotografandolo, riesce ad identificare i prodotti tramite il loro codice a barre, sa descrivere le immagini che sono presenti nella app come WhatsApp, Twitter, nelle mail, etc.

Sono numerose le aziende che investono nella realizzazione di strumenti utili per migliorare la qualità della vita delle persone grazie a robot per disabili. Forse solo grazie alla tecnologia sarà possibile abbattere tutte le barriere architettoniche.

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