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Robot per bambini autistici: modelli di robot utili come terapia

by Huro
robot per bambini autistici

Ci sono voluti anni di ricerche per trovare delle soluzioni concrete per i bambini che soffrono di autismo. Oggi finalmente gli scienziati hanno dimostrato l’efficacia dei robot per bambini autistici.

Grazie all’empatia dei robot, i bambini riescono ad interagire meglio con il mondo esterno. Motivo per cui aziende di robotica e ricercatori hanno unito le forze per sviluppare dispositivi tecnologici sempre più performanti.

Il robot NAO, robot iCub ed il social robot Buddy

Tra i prodotti sviluppati in grado di aiutare i bambini autistici ad interagire meglio con il mondo c’è Ask Nao, che è l’acronimo di Autism Solution for Kids.
Si tratta di un software per Nao, il robot umanoide ideato da Softbank Robotics (ex Aldebaran Robotics).
Grazie all’utilizzo di questo software, sviluppato con il Centro Autismo dell’Università di Birmingham, il robot Nao, attraverso una serie di esercizi didattici e giochi riesce a stimolare l’attenzione dei bambini autistici. Questa interazione si traduce in un miglioramento della comunicazione verbale e non verbale.

Anche l’italianissimo robot sociale iCub è stato testato nelle terapie contro l’autismo, in modo particolare presso l’Ospedale Gaslini di Genova.

Invece Buddy, il social robot realizzato dalla Blue Frog Robotics, per aiutare i bambini autistici utilizza un software personalizzabile che gli consente di diventare più autonomi. Inoltre le attività svolte dai ragazzini possono essere pianificate e monitorate.

Behaviour Labs e Saracen in lotta contro l’autismo

Utili e interessanti sono anche le soluzioni pesate per i bambini con autismo creati dalla startup Behaviour Labs e Saracen.

L’azienda di Catania Behaviour Labs crea software per robot per la didattica e per aiutare i bambini che soffrono di autismo. Tra questi troviamo una soluzione integrata in Milo, un simpatico automa che grazie ad un software dedicato riesce a far migliorare le interazioni sociali e cognitive dei bambini affetti da questa patologia.

Invece Saracen è un progetto finanziato dal Miur e che mira a provare l’efficacia dei robot nelle terapie dell’autismo. Per dimostrare i benefici di questi robot, i tre ricercatori pugliesi che hanno ideato il progetto e che sono appoggiati nella fase sperimentale dai CNR di Lecce e Messina hanno utilizzato tre robot: il famoso Nao, Milo e Pleo, un robot che ha la forma di un cucciolo di dinosauro, in grado di crescere se viene coccolato.

Pensato per lo stesso scopo c’è anche il robot Kaspar, un umanoide progettato dall’Università di Hertfordshire. Questo è stato utilizzato nell’ambito di un progetto chiamato Aurora, programma che studia l’efficacia dei robot nelle terapie contro l’autismo.
La scelta di utilizzare Kaspar è dovuta sia al suo modo di interagire con bambini ed adulti che per la sua espressione neutra che non influenza i più piccoli.

Ai bambini autistici più piccoli ci ha pensato un docente di Prato appassionato di robotica. Dario Gelo infatti ha ideato Numerino, un robot realizzato con Arduino. Questo insegna a contare ed esegue i comandi attraverso un telecomando. Un display che mostra i passi da fare, così che il bambino riesca ad associare ad ogni numero una quantità oppure una distanza.
Simpatici nell’aspetto e per le loro funzioni, i robot per bambini autistici potrebbero segnare una svolta nelle terapie che cercano di combattere questa patologia.

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