Home Eventi di robotica La Robot Opera spopola al Festival Internazionale della Robotica a Pisa

La Robot Opera spopola al Festival Internazionale della Robotica a Pisa

by Huro
robot opera

Cantanti lirici e robot si affiancano su un palco per dare vita ad un’opera unica, la Robot Opera. Questo è quanto successo in occasione del Festival internazionale della robotica di Pisa, al Gran Teatro Giacomo Puccini, presso Torre del Lago in Versilia. In pratica un robot umanoide chiamato Face e sviluppato dall’Università di Pisa si è diviso la scena con cantanti in carne ed ossa. Ed il pubblico? Entusiasta!

Sabato 29 settembre 2018 si è tenuto un doppio debutto che ha fatto la storia! Sì, perché il robot Face non era mai stato presentato al pubblico, né l’opera che ha messo in scena. Dr. Streben, questo il titolo della Robot Opera, si basa su musiche del compositore Girolamo Deraco. La platea è stata da subito conquistata da questa commistione artistica e dall’innovazione dell’idea.

La lirica è una delle espressioni artistiche italiane più famose al mondo, e la robotica è un campo in cui l’Italia è all’avanguardia. Il risultato non poteva che essere estremamente positivo!

Tutti a teatro! Ecco come nasce la Robot Opera e chi è il robot Face

La “Robot Opera” è nata da un’alleanza stretta tra Festival della robotica, dal direttore organizzativo Franco Mosca in particolare, con la Fondazione Festival Pucciniano e con “Cluster”, associazione di compositori e musicisti contemporanei lucchesi, diretta da Girolamo Deraco, autore delle musiche, insieme a Vincenzo Reale, che ha curato il libretto.

In sala c’era anche Danilo De Rossi, ordinario di Bioingegneria Elettronica e Informatica dell’Università di Pisa e creatore di Face. Questo curioso umanoide è in grado di interagire empaticamente con gli umani attraverso la comunicazione non verbale. Sguardi e gestualità, espressioni ed ammiccamenti: questo è ciò che ha portato alla ribalta il robot Face, facendolo finire sul palco assieme ai veri cantanti lirici.

La struttura del volto del robot comprende 32 micromotori, posti tra l’epidermide e la struttura ossea che, in modo analogo ai muscoli facciali, permettono di controllare ogni minimo movimento del viso e generare un’enorme quantità di espressioni anche molto complesse.

Face è utilizzato anche come strumento per lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale e per approfondire l’interazione sociale e affettiva tra uomo e robot.

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