Home Curiosità robotiche Alla scoperta dei robot modulari: cosa sono e a cosa servono?

Alla scoperta dei robot modulari: cosa sono e a cosa servono?

by Huro
robot modulari

I robot modulari sono dispositivi composti da varie unità in grado di fondersi, di riconfigurarsi in tempo reale e capaci di auto ripararsi senza perdere il pieno controllo senso-motorio.
La realizzazione di questi robot segna un importante traguardo nella robotica. La capacità degli stessi di cambiare autonomamente la forma, la dimensione ed anche le funzioni.
In sostanza questi robot hanno caratteristiche superiori rispetto ai modelli antecedenti ed ai sistemi biologici esistenti.

I modelli più avanzati sono dotati di sistemi nervosi autonomi, in cui attuatori e sensori vengono connessi ad un’unità di elaborazione centrale. Anche se nella maggior parte dei casi, questi sistemi sono ancora legati in maniera stretta alla forma dei robot, limitandone la funzionalità.

Per aumentare l’adattabilità di questi sistemi robotici, negli ultimi anni è stata intrapresa proprio la via della modularità. Sono stati costruiti robot costituiti da varie unità che sono in grado di formare corpi collettivi. Anche se il controllo ed il coordinamento hanno dovuto scontrarsi con forme predefinite limitate.

La svolta per i robot modulari

A segnare la svolta nel campo dei robot modulari c’è stato un gruppo di ricercatori dell’Università Libre di Bruxelles (Belgio), guidati da Marco Dorigo. Il gruppo di scienziati hanno progettato robot in grado di adattare i propri corpi separando ed unendo tra loro diverse parti, capaci di formare nuove entità robotizzate indipendenti. Infatti sono in grado di scegliere la forma e la dimensione più appropriata per rispondere ai vari input ambientali oppure per svolgere compiti specifici.
L’aspetto più importante ed innovativo riguarda il sistema nervoso robotico, che a sua volta è in grado di separarsi in varie parti e di riunirsi per mantenere il controllo senso-motorio.
Non solo: il sistema così costituito può autoripararsi, attraverso la rimozione e la sostituzione delle parti malfunzionanti, comprese quelle presenti nel sistema nervoso.

Realizzato attualmente da 10 unità, questo sistema in realtà può essere costruito anche con un numero di parti più elevato. Quindi questo significa che i robot modulari creati in questo modo possono essere impiegati in numerosi settori (spostare o costruire oggetti, etc.).

Secondo quanto dichiarato dai ricercatori, in futuro numerose aziende di robotica si concentreranno sulla realizzazione di sistemi che possano essere impiegati per vari usi e non più alla creazione di robot che servono solo per un uso specifico.

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