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Il robot italiano per esplorare le zone terremotate inaccessibili

by Huro
robot italiano

Alla finale nazionale di RoboCup Junior che si è tenuta a Trento pochi giorni fa hanno partecipato 180 team provenienti da tutta Italia. C’era anche quello composto dai ragazzi della 4L dell’Iti Marconi di Catania, squadra diretta dall’ingegnere Ugo Pirronne ed accompagnata dal prof. Maurizio Bruno.

Si tratta della squadra che si è aggiudicata il terzo posto nella sezione “Rescue Zone”. Come? Grazie al progetto presentato e che potrà trovare numerose applicazioni in campo pratico.

Pronto a salvarti: ecco il robot italiano per i terremoti

L’idea che il team ha sviluppato è quella di un robot italiano pensato per muoversi in situazioni di pericolo, dove non ci sono vie d’uscita. In pratica l’ambiente di pericolo potrebbe essere un palazzo in fiamme, un edificio crollato, etc.
Il robot italiano sviluppato dal team catanese è stato programmato per muoversi nel luogo pericoloso ed individuare le aree dove potrebbero esserci delle vittime. Inoltre tra le sue funzioni c’è anche quella di individuare fonti di gas, di luce oppure di suono. Aspetti che possono rivelarsi molto utili in situazioni di emergenza.

La curiosità che si è verificata nei confronti di questo robot è comprensibile visto che l’Italia è un paese ad alto rischio sismico ed idrogeologico. Quindi l’applicazione pratica di questo robot italiano potrebbe essere quella di mandarlo nelle zone rosse per verificare se ci sono vittime, feriti e per valutare l’entità dei danni presenti.

Grazie anche alle numerose competizioni che aumentano di anno in anno, i ragazzi delle medie, superiori e quelli che frequentano l’università si interessano sempre di più al mondo della robotica e partecipano attivamente alla creazione di strumenti che possono essere utili sia per salvare vite umane durante le situazioni di emergenza che dentro casa.

Oltre all’esempio dei ragazzi che si sono aggiudicati il terzo posto alla finale di RoboCup Junior che si è svolta a Trento, c’è anche un’altra squadra catanese che si è fatta notare per un progetto molto utile, sempre dell’Iti Marconi: la 5I, che al Romecup ha presentato un dispenser di farmaci in pillole o flaconcini utile per le persone che hanno problemi di memoria o di mobilità.

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