Home Robot Ecco come i robot insetti rivoluzioneranno il futuro della scienza

Ecco come i robot insetti rivoluzioneranno il futuro della scienza

by Huro
Robot insetti

Potrebbero essere l’invenzione del secolo grazie alla loro particolare funzione. I robot insetti, progettati da Ryohei Kanzaki, direttore del centro di ricerca per le scienze avanzate di Tokyo, riescono a fiutare veleni, gas o droga nell’aria. Se i poliziotti non si fermano davanti a nulla e sono sempre pronti a intervenire in situazioni di emergenza, questi automi offrono un valido sostegno agli agenti che tutelano la sicurezza dei cittadini.

Kanzaki è da anni impegnato a studiare il sistema naturale degli insetti e la loro straordinaria capacità di adattarsi all’ambiente circostante. Ricevuta una laurea honoris causa alla Bicocca, celebre università di Milano, ha tenuto una lezione magistrale in cui ha spiegato le potenzialità di questi animali. Pur avendo un cervello dalle dimensioni molto piccole, grazie agli speciali neuroni di cui sono dotati riescono a percepire in breve tempo le variazioni ambientali. I robot insetti, quindi, ne sono una vera e propria riproduzione. Questi automi, così come quelli che riuscivano a impollinare i fiori, sono invenzioni da non sottovalutare nel campo della scienza.

Robot insetti che daranno vita a sistemi bio-intelligenti

Probabilmente vi starete chiedendo come Kanzaki sia riuscito a creare automi di questo genere. Ecco la risposta. Dopo avere identificato quei neuroni che permettono agli insetti di identificare gli odori nell’aria, si è servito di un sistema ibrido in cui un robot mobile veniva controllato dal comportamento di un insetto vero e proprio. Il ricercatore sta cercando di mettere a punto il meccanismo con cui funzionano i robot insetti. Ne simula infatti l’attività attraverso un computer dalle grandi prestazioni tecniche.

Dalle falene ai moscerini della frutta, molte sono le specie con cui Kanzaki sta lavorando. Il suo scopo è quello di realizzare al meglio robot insetti funzionali e utili alla società. Terminato il lavoro, il fiuto dei cani da caccia potrebbe essere molto sottovalutato a confronto con la possibilità di percepire i pericoli nell’aria di questi originali automi giapponesi.

Kanzaki si sta occupando anche di ricostruire i sensori olfattivi in modo che in futuro i robot insetti possa muoversi anche in gruppo. Questa innovazione potrà essere sfruttata all’interno di veicoli e veivoli a guida autonoma. I cervelli meccanici dei robot insetti potranno aiutare a sviluppare nuovi sistemi bio-intelligenti.

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