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Robot Fribo aiuta tutte quelle persone che vivono da sole

by Huro
robot fribo

Negli Stati Uniti ci sono oltre 5 milioni di giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che vivono da soli, e questo numero è in crescita. Mentre molti di loro lo fanno per scelta, altri sono costretti ad isolarsi. La situazione è simile anche in altri paesi, specialmente in Asia. Ci sono un sacco di robot per anziani con problemi di isolamento sociale in fase di sviluppo (e anche disponibili). Ma al momento non vengono utilizzati dai giovani.

Alla conferenza internazionale ACM / IEEE sull‘interazione uomo-robot il mese scorso, gli ingegneri robotici coreani hanno introdotto il robot Fribo. Questo robot è stato progettato per aiutare i giovani adulti che vivono da soli a mantenere i collegamenti quotidiani tra loro. Come può farlo? Ascoltando ciò che accade nella tua vita e nella vita dei tuoi amici.

Le caratteristiche del robot Fribo

Il robot Fribo è composto da un sensore di luminosità, LCD, un sensore ad ultrasuoni, altoparlanti, microfoni, un sensore sonoro, un sensore di temperatura e umidità e Raspberry Pi 3.

Questo robot Fribo opera ascoltando quello che viene chiamato “rumore vivente”, cioè tutto ciò che nella casa fa rumore oltre a te. Il riconoscimento vocale del robot è minimo (e non registra voci), quindi è molto più privato di Alexa. È anche più intelligente, grazie alla capacità di capire cosa succede nel suo ambiente solo ascoltando.

Fribo riconosce i rumori come quello di un motore dell’aspirapolvere in funzione, un forno a microonde acceso, una lavatrice funzionante, l’apertura o la chiusura di una porta del frigorifero. Ma anche rumori provenienti da porte d’ingresso o porte specifiche della stanza, e altro ancora. Col tempo, e con il tuo aiuto, il robot Fribo è in grado di apprendere cosa significano i nuovi rumori. Il robot ha anche un sensore a ultrasuoni che utilizza per rilevare se si è nella stanza o no, insieme a temperatura, umidità e sensori di luce ambientale.

Il robot sociale Fribo (ehm, quasi sociale)

Quando il robot Fribo sente un rumore che riconosce in casa tua, invia un messaggio a un altro Fribo a casa del tuo amico o anche a un’intera rete di Fribo appartenenti a persone che conosci.

Ad esempio, supponiamo che un amico abbia aperto un frigorifero. Quando riceve questa informazione, il robot inizia a comunicartelo dicendo “Oh, qualcuno ha appena aperto la porta del frigorifero. Mi chiedo quale cibo avrà il tuo amico.”

In altre parole, il Fribo non è esattamente un robot sociale: è più simile a un robot di social networking. Ma a differenza della maggior parte dei social network, Fribo è stato attentamente pensato per rispettare il più possibile la tua privacy. Nota che il messaggio inviato ai tuoi amici è anonimo, dice loro che qualcuno sta facendo una cosa, ma non chi.

Fondamentalmente, Fribo è inteso come un “trigger”, che fornisce suggerimenti che incoraggiano le interazioni sociali di follow-up.

Test del robot Fribo nella vita reale

I ricercatori, dell’università di Yonsei e dell’Istituto avanzato di scienza e tecnologia della Corea (KAIST) hanno permesso a alcuni piccoli gruppi di amici (di età media 25 anni) di provare una versione del robot Fribo per quattro settimane. Ecco i loro commenti:

“Posso immaginare cosa sta facendo un amico e mi sento come se vivessimo nella stessa casa, e fossimo solo in stanze diverse. È come condividere le attività della vita quotidiana con gli amici”.

“Di solito mi sveglio tardi la mattina, ma quando ho iniziato a notare che i miei amici che si preparavano presto, ho iniziato a pensare di farlo anch’io”.

“Il robot Fribo mi ha aiutato a rompere il silenzio e il vuoto che sentivo a casa dopo il lavoro. È un’esperienza diversa dalla TV perché fornisce informazioni sulle attività dei miei amici. Il robot sembra una creatura vivente”.

Fribo capisce solo alcuni comandi specifici e molto espliciti. Ma non ricorda nulla di ciò che dici.
“Da quando sono consapevole della presenza del robot in casa mia, ho iniziato a parlarci più spesso. Dico al robot Fribo cose che normalmente non direi ad alta voce.”

Cosa dicono i ricercatori sui risultati?

Nello studio sul campo i partecipanti hanno sperimentato un senso di realismo, una vicinanza anche fisica.
Ciò indica che il robot Fribo ha fornito all’utente uno spazio di vita virtuale condiviso con gli amici. Questo spazio ha una comunanza con lo stato di convivenza in cui è possibile una comunicazione intima, anche se rimane una grande differenza, data dalla presenza di un intermediario robot. Ma in quanto intermediario, il robot riconosce selettivamente le attività, eliminando così gli svantaggi della convivenza.

Ma i ricercatori osservano che, poiché lo studio è stato condotto in Corea, non ci sia certezza del successo del robot Fribo in altre culture. Voi lo usereste?

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