Home Robotica, Medicina e Salute Estrabot, il robot che sente le emozioni, arriva nei reparti medici

Estrabot, il robot che sente le emozioni, arriva nei reparti medici

by Huro
Estrabot

Il robot Estrabot nasce dal progetto di Robot Therapy della Fondazione Ospedale Salesi e dal sostegno di Estra Prometeo. Il suo programmatore Giuliano Fattorini, docente di meccatronica e responsabile del progetto, ha voluto presentare la sua invenzione innovativa al direttore dell’Azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi, al presidente di Estra Prometeo Marco Gnocchini e al direttore operativo della Fondazione Salesi, Carlo Rossi. Allo sviluppo del progetto parteciperanno inoltre le scuole Marconi di Jesi e l’istituto comprensivo Faa’ di Bruno di Marotta.

L’umanoide può svolgere molte attività come rappare cantando, ballare e rispondere alle domande che gli vengono poste. Esegue inoltre mansioni da infermiere, poiché possiede una voce campionata in due lingue programmate con le quali spiega ai bambini come comportarsi durante una visita spirometrica o li tranquillizza grazie ad un algoritmo che gli consente di leggere lo stato d’animo dei suoi pazienti. Il robot è un sistema open-source. Il che vuol dire che tutte le azioni che svolge sono possibili grazie ad un software di programmazione modificabile a seconda delle esigenze.

Alto 60 centimetri, il robot Estrabot lo troviamo ad un prezzo di 7.000 euro. Questo in futuro verrà utilizzato in tutti i reparti di pediatria. Ci spiega Carlo Rossi: “Partiremo dall’accoglienza con l’accompagnamento dei bambini alle prestazioni medico ambulatoriali. Per poi arrivare alla preparazione dell’intervento chirurgico”.

Il robot Estrabot arriverà presto nei reparti pediatrici!

I ricercatori ci spiegano che il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione lavorativa con le migliori eccellenze del territorio. Queste vogliono migliorare ancora di più le prestazioni del robot facendogli avere delle interazioni con il personale. Corrado Marri afferma: “Abbiamo selezionato i nostri ragazzi e loro, seguiti da un tutor del Salesi, programmeranno il robot sulla base delle esigenze specifiche indicate dal personale dell’ospedale”. Per svolgere questi esperimenti sarà messo a disposizione il laboratorio di robotica educativa che servirà al robot per compiere attività sperimentali.

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