Home Robotica, Medicina e Salute Sabbia e caffè nelle sale operatorie… è il nuovissimo robot endoscopio!

Sabbia e caffè nelle sale operatorie… è il nuovissimo robot endoscopio!

by Huro
robot endoscopio

Il nuovo robot endoscopio viene creato come prototipo per le sale operatorie. Si muove grazie alla polvere di caffè granulosa, che dà il via al motore. Questo cyberchirurgo potrebbe in futuro funzionare anche con lo zucchero, con la sabbia o con il sale. La scienza gli affida il nome di robot soffice ed ha portato grande innovazione nella ricerca biorobotica.

Matteo Cianchetti, ricercatore dell’istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa guidato da Christian Cipriani ci spiega “Può sembrare strano, ma i nuovi robot non sono concepiti con il metallo, ma con materiale non convenzionali che eppure si stanno dimostrando molto efficienti e sicuri, come sale grosso o fino, caffè, sabbia, zucchero”.  L’endoscopio progettato da questi ricercatori viene guidato da un sistema di gonfiaggio che pompa o toglie aria alle camere rimaste vuote fra un granulo e l’altro di caffè. Il seguente procedimento porta il tubicino a prendere altre forme per superare gli ostacoli.

Questo cambiamento serve al robot endoscopio per passare dall’essere molto morbido a molto rigido. In tale modo il macchinario fluirà molto più facilmente tra gli organi rispetto al metodo classico. In seguito sarà condotto a destinazione dove potrà essere irrigidito tramite l’eliminazione dell’aria fra i chicchi di caffè.

Il robot endoscopio è solo uno dei primi passi nella medicina biorobotica

Per ora la creazione effettiva del progetto è ancora ferma, poiché non si ha ancora avuto un finanziamento. Eppure questi robot sono il futuro della medicina biorobotica, come ci spiega il fondatore Cecilia Laschi della Scuola Sant’Anna che ci illustra altri motivi per cui dovrebbero essere introdotti i macchinari nelle sale operatorie. “Con lo stesso principio sabbia e zucchero sono  utilizzati per simulare il comportamento dei polmoni dei neonati e studiarne i problemi legati allo sviluppo”.

La scienza, oltre a dare il via a questo progetto, mira alla creazione di un cuore artificiale che potrebbe risolvere molti problemi in campo medico. L’idea è di creare un robot soffice che attraverso minuscole pompe ad aria compressa possa pulsare nel petto di un essere umano.

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