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Robot camerieri per il distanziamento sociale in Olanda

by Huro
Robot camerieri per il distanziamento sociale in Olanda

Torniamo a parlare di un argomento non del tutto nuovo sul nostro blog, ma in un’ottica contemporanea per così dire: si tratta dei Robot camerieri per il distanziamento sociale in Olanda.
Tralasciando tutte le difficoltà che i gestori di attività nel campo della ristorazione hanno dovuto affrontare e stanno ancora affrontando, vogliamo parlare del ristorante cinese Royal Palace situato a Renesse, in Olanda.
Il ristorante cinese è un esempio di attività a conduzione famigliare, sorpresa dal Covid come tutti, che ha saputo trovare un nuovo spunto grazie alla figlia Hu.

Sicuramente il beneficio immediato può essere visto pubblicità che l’attività si è procurata su blog e giornali in tutto il mondo. Ma Hu è giovane e sposa la robotica non come sostituzione del personale umano, ma come sostegno all’attività di famiglia. Lei stessa per prima, infatti, testimonia che in questo lavoro serve e servirà sempre il rapporto umano col cliente.

È altresì vero però che in questo momento post-emergenza è ancora forte il timore di contagio da Covid nelle persone e il robot, seppur possa sembrare freddo e impersonale ad alcuni, può rassicurare altri, aiutando a mantenere proprio il distanziamento sociale e a fare rispettare così le nuove norme vigenti.

Il ristorante di Renesse potrà essere l’ultimo esempio nelle pagine di cronaca, ma non è certo l’unico caso.
Anzi, negli ultimi anni sono aumentati i ristoratori che, hanno affiancato al personale umano dei robot camerieri in grado di prendere le ordinazioni e di consegnarle senza incidenti.

La diffusione dei Robot camerieri per il distanziamento sociale ma non solo

Quelle dotate di camerieri robot sono realtà ancora oggi molto rare. Ci possiamo però aspettare di vedere in futuro un incremento di attività che si serviranno di questi innovativi “strumenti di lavoro”.

Vero anche che possano essere utilizzati come strumento per fare fronte alle difficoltà dovute al Covid. Come il distanziamento delle persone e dei tavoli. Sembrano fatti apposta i Robot Camerieri per il distanziamento sociale, con tanto di possibilità di parlare senza mascherina.

Generano pubblicità immediata suscitando l’interesse dei curiosi e pubblicazioni copiose sui social media. Non si ammalano, non vanno in vacanza e non prendono permessi di nessun tipo, compresi maternità o paternità.
Purtroppo sono vantaggi per un ristoratore in carne ed ossa, che possono indubbiamente attecchire sul suo portafoglio.

Certo non vedremo scomparire camerieri che con estrema professionalità ci accompagnano al tavolo e prendendo le nostre ordinazioni nei locali di lusso. Non spariranno mai nemmeno quei meravigliosi camerieri che con una battuta di spirito ci sanno fare sentire a casa creando la giusta atmosfera bonaria.

Ma è probabile che vedremo realtà miste in città più metropolitane. Ricche di uffici, dove il tempo è sempre poco e non si ha nemmeno il tempo necessario per godersi quel lato umano che tanto difendiamo.
Pranzi in mensa o in ristoranti dove si possa ordinare al tablet e vedersi consegnato il vassoio al tavolo con quanto ordinato rappresentano una realtà non molto distante da tanti scenari già oggi presenti nelle nostre vite.
Il “da chi o da cosa” ci viene consegnato il nostro pasto in questo caso poco importa, probabilmente saremo impegnati in chiamate di lavoro o a sfogliare notiziari e social per vedere gli ultimi post.

Altri esempi di cui abbiamo parlato in passato:

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