Home Robot Il robot broker del futuro sarà realizzato da Insurebot IVS

Il robot broker del futuro sarà realizzato da Insurebot IVS

by Huro
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Pepper è un robot dalla fama internazionale. Sulle navi da crociera, negli hotel o nelle banche. Molti sono i luoghi in cui è possibile trovarlo e interagire con lui. Oggi anche Raffael Maiani, fondatore della startup danese Insurebot IVS, vuole sfruttarlo. L’obiettivo è quello dare vita a un robot broker che sia in grado di presentare efficaci piani assicurativi. I clienti dovranno rimanere soddisfatti come quando si affidano a un professionista in carne e ossa. Gli studi sull’intelligenza artificiale, ormai, permettono questo e molto altro.

Nei prossimi dieci anni gli automi non mancheranno nel campo dell’assicurazione. Essi potranno costituire un valido sostegno agli specialisti del mestiere. Il Giappone si è affermato da anni sul mercato della robotica. Le innovazioni tecnologiche di cui dispone gli permettono di classificarsi tra i primati. Presto, però, anche l’America e l’Europa si avvicineranno sempre di più al mondo dell’intelligenza artificiale. Il robot broker proposto da Maiani ne è la dimostrazione. A questo punto si tratta di un processo inarrestabile.

Robot broker: sogno o realtà?

Pepper, l’umanoide creato da SoftBank Robotics, sarà in grado di interagire con i clienti senza alcun problema. Il robot broker riuscirà a individuare ogni singola esigenza assicurativa. Dopo di che sarà in grado di offrire il prospetto migliore. Le proposte saranno studiate ad hoc senza lasciare nulla al caso. Non dovrete temere, quindi, di essere abbandonati a voi stessi. Passo dopo passo imparerete a fidarvi di lui come di qualsiasi altro essere umano. Il progetto non ha ancora spiccato il volo. Maiani sta cercando investitori che credano in quello che stanno realizzando.

L’obiettivo è quello di creare un automa capace di effettuare attività di brokeraggio complesse e a tutto tondo. Il personal robot attirerà l’attenzione dei più, ma specialmente dei giovani. I ragazzi appartenenti all’ultima generazione, infatti, si rivelano spesso particolarmente interessati a progetti di questo genere. La cosa importante, però, è che la decisione finale sarà del cliente e della compagnia assicurativa. Ognuno potrà scegliere se avvalersi del robot broker o del tradizionale intermediario. In America gli assistenti virtuali durante la stipulazione di una polizza sono già realtà.

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