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Robocoach sprona ed aiuta gli anziani (e non solo!) a mantenersi in forma

by Huro
robocoach

Dopo aver conosciuto i robot maggiordomi, infermieri, poliziotti e camerieri è ora di conoscere Robocoach, un androide che aiuta gli anziani di Singapore a mantenersi in forma con esercizi fisici adeguati.
Il robot è dotato di braccia costruite in acciaio e di uno schermo posizionato al posto del viso. Svolge l’attività di coaching presso uno dei tanti centri d’attività per anziani situati nella città-stato. Secondo quanto dichiarato dall’Ida (Infocomm developement authority di Singapore, ovvero l’ente governativo che si occupa del sostegno all’industria tecnologica locale) entro la fine dell’anno il robot porterà le sue competenze in altri cinque centri per anziani.

Robocoach fa parte di un programma che mira a colmare il divario digitale che c’è con le persone che hanno superato i cinquant’anni. Fino ad oggi la risposta delle persone è stata positiva: sembra infatti che gli anziani amano fare esercizi fisici in maniera innovativa.

Come funziona Robocoach?

Il robot è stato sviluppato al politecnico Ngee Ann di Singapore. Questo è in grado di imitare i movimenti degli esseri umani, aspetto importante visto quali sono i suoi compiti. Al centro Lions Befrienders Robocoach allena gli anziani facendo effettuare loro 15 tipi di esercizi alle braccia. Inoltre è capace di riconoscere la voce umana che le comunica di iniziare la serie di esercizi ed è in grado di rallentare il ritmo degli allenamenti quando gli esercizi vengono eseguiti in gruppo, in modo tale da essere certo che tutti i partecipanti siano in grado di seguirli contemporaneamente.

Il Singapore è il terzo paese al mondo con il tasso d’invecchiamento più veloce. Robot come Robocoach sono fondamentali per assicurare una buona qualità della vita alle persone anziane.

Sono numerose le aziende e le università che lavorano allo sviluppo di questo genere di robot, anche in Europa. Tra gli automi già attivi c’è Romeo, il robot sviluppato dall’azienda Aldebaran Robotics che è stato concepito per assistere gli anziani e le persone con mobilità ridotta; Robobear, il robot sviluppato dall’istituto giapponese Riken, capace di sollevare una persona dal letto e di posizionarla sulla sedia a rotelle, ecc…
Tanti altri automi sono già attivi soprattutto nelle case dei giapponesi dove svolgono diversi compiti, alleggerendo i lavori domestici.

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