Home Robot Rise è la sedia a rotelle robot che rimette in piedi i disabili

Rise è la sedia a rotelle robot che rimette in piedi i disabili

by Huro
sedia a rotelle robot

Un’innovazione robotica tutta italiana al servizio dei disabili

Stare in piedi è un gesto scontato per la maggior parte delle persone. Ma non lo è per chi non può camminare in seguito a gravi traumi motori. Ad aiutare le persone che hanno gravi deficit motori ci ha pensato ancor una volta la robotica.
Per aiutare i disabili a rimettersi in posizione eretta ora c’è un’invenzione tutta italiana, frutto di un progetto condiviso tra l’Istituto di BioRobotica della scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ed il Centro di Riabilitazione Motoria Inail di Volterra.

Mentre si studiano soluzioni per aiutare le persone disabili a camminare, questo prodotto ridarà almeno una piccola parte di normalità alle persone che non camminano: la possibilità di stare in posizione eretta.
La carrozzina è stata chiamata Rise ( che tradotto vuol dire alzarsi, stare in piedi) ed è una novità nel campo della robotica riabilitativa.

La sedia a rotelle robot si adatta alle caratteristiche fisiche di chi la utilizza. Come? Grazie alla base mobile costituita da sei ruote e due meccanismi laterali che consentono di sollevarsi in posizione eretta senza rischiare di cadere. La carrozzina ha 3 interfacce meccaniche di cui una femorale, una tibiale ed una addominale.
Si ricarica come un cellulare ed ha una batteria che dura tra le 4 e le 6 ore.

Rise, la sedia a rotelle robot, al momento è in fase di sperimentazione clinica

Attualmente la sedia a rotelle robot è in fase di sperimentazione clinica e sarà testata su circa 10 persone per verificare la sua efficacia. Il test consiste nell’offrire al paziente la possibilità di avere un approccio frontale alle superfici anziché laterale, posizione comoda che permette di accostarsi ad una scrivania o ad altri piani.
Rise è stata studiata per essere utilizzata non solo in piedi ma anche da seduto e viene gestita tramite comandi wireless ed una connessione Bluetooth.

Grazie ad un dispositivo antiribaltamento la carrozzina è utilizzabile da persone con un’altezza che può arrivare fino a poco più di due metri e che pesano fino a 110 kg. Non solo, per dare l’opportunità di essere usata anche dalle persone con gravi problemi motori Rise è manovrabile anche a distanza. Ciò è possibile tramite un’applicazione o attraverso l’utilizzo dei comandi vocali.

Maria Chiara Carrozza, docente all’Università di BioRobotica industriale all’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa ha definito questa carrozzina un modello di biorobotica sociale, applicata alla riabilitazione di persone che hanno subito un grave infortunio. Un esempio di come la tecnologia possa ridurre alcune disabilità, migliorando la qualità della vita delle persone.

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