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Le reti neurali artificiali studiano se ci sono tracce di vita su altri pianeti

by Huro
reti neurali artificiali

Secondo le ultime ricerche, gli sviluppi registrati nell’intelligenza artificiale possono aiutarci a prevedere se è possibile che ci siano tracce di vita su altri pianeti. Lo studio in questione utilizza reti neurali artificiali per classificare i pianeti in cinque diverse tipologie, stimando una probabilità di vita per ciascuna categoria. Risultati che potrebbero essere utilizzati nelle future missioni di esplorazione interstellare.

È un team dell’Università di Plymouth a sostenere queste tesi. Il lavoro è stato presentato durante la settimana europea di astronomia e scienze spaziali che si è tenuta a Liverpool.

Le reti neurali artificiali sono sistemi che tentano di replicare il modo in cui il cervello umano apprende. Si tratta di uno degli strumenti principali utilizzati nell’apprendimento automatico. Sono particolarmente efficaci nell’individuare modelli troppo complessi da elaborare per un cervello biologico.

Addestrare una rete neurale artificiale è possibile!

Il team, con sede presso il Center for Robotics and Neural Systems Plymouth University, ha addestrato la loro rete per classificare i pianeti in cinque tipologie. Lo fa in base alla loro similitudine con la Terra attuale, alla Terra primordiale, a Marte, a Venere, a saturno o a Titano. Tutti e cinque sono corpi rocciosi noti per avere atmosfere e sono tra i pianeti potenzialmente abitabili del nostro Sistema Solare.

Secondo quanto dichiarato, il team è interessato alle reti neurali artificiali per dare priorità all’esplorazione di un ipotetico veicolo spaziale intelligente ed interstellare. Questo scansionerebbe a distanza un sistema di pianeti extrasolari.
Non solo, il gruppo di ricercatori stanno anche valutando l’utilizzo di antenne di Fresnel planari, di grandi dimensioni, dispiegabili, per riportare i dati sulla Terra da una sonda interstellare a grandi distanze.
In quanto all’AI basata sulle reti neurali artificiali, per verificare la probabilità di sopravvivenza sui pianeti classificati nelle cinque categorie diverse viene tenuto conto delle probabilità atmosferiche e orbitali, fondamentalmente conosciute abbastanza e che vengono confrontate con le condizioni presenti sulla Terra.

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