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Una realtà virtuale per affrontare la paura del vuoto

by Huro
paura del vuoto

Avere paura del vuoto può essere un problema molto limitante nelle nostre vite. Se soffrite di vertigini vi sarà sicuramente capitato di non riuscire a sporgervi da una finestra posizionata abbastanza in alto. Eppure dall’esterno sembrerebbe un’attività così semplice e indolore da chiedervi quale sia l’origine del vostro timore. A questo proposito, un’azienda spin off dell’università di Oxford, la Oxford Vr, ha dato vita a una realtà virtuale per affrontare questo problema.

Si tratta di un laboratorio dell’università in cui le persone crederanno di essere in un palazzo di vetro alto dieci piani. Questo sarà possibile grazie a un visore apposito dato in consegna a ogni visitatore che deciderà di mettersi in gioco. I piedi quindi sono ben saldi a terra ma grazie a una realtà virtuale creata apposta si cercherà di guardare negli occhi la paura del vuoto. L’esperimento portato avanti dai ricercatori ha lo scopo di curare questo tipo di fobie ingiustificate.

Realtà virtuale, macchine autonome ed altre innovazioni per l’agricoltura

Come si affronta la paura del vuoto all’interno del palazzo di vetro?

Molte sono le attività che i pazienti possono spingersi a fare: sporgersi dalla balaustra per raccogliere le mele dai rami, salvare un gattino che si era spinto troppo lontano o fare una passeggiata su una passerella traballante. Tutto questo fingendo di essere “ad alta quota”. I partecipanti al test sono stati divisi in due gruppi: quello sperimentale con il visore sugli occhi e quello di controllo, rimasto a osservare ciò che accadeva. Chi sceglieva di affrontare la propria paura del vuoto veniva accolto da Nic, un assistente in silicio che spiegava loro il funzionamento del cervello di fronte alle fobie.

All’inizio del percorso ognuno poteva scegliere fino a quale piano spingersi e le attività desiderate. La grafica accattivante allegra e colorata ha attirato l’attenzione dei più. Molti pazienti, infatti, alla fine si sono sentiti confortati e più sicuri di sé. Alcuni di loro hanno addirittura deciso di cavalcare una balena nell’atrio del palazzo. L’esperimento ha quindi prodotto risultati positivi. Ciò che manca da verificare è come queste persone affronteranno l’impatto con la realtà vera e propria.

Il 75% dei partecipanti si è mostrato soddisfatto del test affermando di avere ridotto del 50% la paura del vuoto per almeno quattro settimane. Solo due pazienti hanno deciso di non provare ad avventurarsi nel palazzo di vetro perché ancora troppo spaventati. L’esperimento non è ancora efficace al 100% ma una seduta simile della durata di mezz’ora è sicuramente meno costosa di un’ora dallo psichiatra.

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