Home Robotica, Medicina e Salute In Italia c’è il boom di protesi con robot: anca, ginocchio, spalla…

In Italia c’è il boom di protesi con robot: anca, ginocchio, spalla…

by Huro
protesi con robot

Il primato spetta alle protesi di anca (56%), seguito da quelle al ginocchio con il 37% e quelle alla spalla che segnano il 5% delle protesi con robot totali, tutti dati in forte aumento.
Anche nelle altre parti del corpo gli impianti di protesi con robot sono cresciuti. Nel 2018 sono stati registrati 18.000 interventi in cui sono stati realizzati impianti di protesi con robot.

Nel 2017 sono stati circa 15.000 gli interventi del genere in Italia. Dati che confermano la netta crescita che si sta verificando soprattutto nel settore ortopedico.

L’incremento annuo varia da regione a regione, ma la media nazionale complessivamente segna un aumento annuo di circa 5-10%. Anche se gli interventi alla spalla in cui vengono utilizzate protesi robotiche segnano un incremento annuo del 20% circa.

Protesi con robot in Italia: il paziente si fida di più

In Italia questo tipo di intervento è stato introdotto nel 2001 ed oggi viene praticato in circa quindici ospedali pubblici e privati. Tra questi, in alcuni casi si registrano anche incrementi che toccano punte del 50%. Dati importanti che dimostrano la fiducia crescente delle persone nella tecnologia utilizzato nel campo chirurgico.

D’altronde, come viene ricordato anche dal presidente del congresso e direttore dell’Unità operativa di ortopedia e traumatologia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, fino a qualche anno fa era inimmaginabile l’idea di poter realizzare interventi chirurgici con tale precisione. Mentre ora grazie alla tecnologia è possibile operare con la massima precisione, riducendo il margine di errore quasi a 0. Anche i pazienti oggi sono più predisposti verso queste tecniche innovative.

Anche in altri ambiti medicali la robotica è presente in maniera costante negli ultimi anni. Specialmente nel settore fisioterapico dove macchinari all’avanguardia assistono gli operatori umani durante le sedute, garantendo sia ai pazienti che ai medici la massima sicurezza e precisione.

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