Home Intelligenza Artificiale Progetto ToMnet: robot riesce a leggere la mente di un suo simile

Progetto ToMnet: robot riesce a leggere la mente di un suo simile

by Huro
progetto ToMnet

Il progetto ToMnet è stato creato dai ricercatori dell’azienda DeepMind di Google. Si tratta della nascita di un robot con intelligenza artificiale che è in grado di leggere la mente di un altro computer, così da prevedere le sue azioni. Viene messo alla prova attraverso la simulazione di uno scenario virtuale, dove l’umanoide ci ha mostrato le sue mosse e strategie in una sorta di gioco di ruolo. Grazie alle sue capacità è riuscito a riconoscere tutti i personaggi attraverso pochi passaggi ed inoltre a prevedere le mosse future. La rivista Science è stata la prima a pubblicare i risultati di questo incredibile progetto. Ha spiegato che il robot sarà uno dei primi passi verso una collaborazione vincente tra le macchine e le persone.

Il progetto ToMnet è riuscito a far comunicare le macchine tra loro

Il progetto è merito del duro lavoro dei ricercatori di Londra guidati da Neil Rabinowitz. Questo è stato presentato per la prima volta a Stoccolma, durante la Conferenza internazionale sull’apprendimento delle macchine. Inizialmente il progetto ToMnet era partito come un tentativo che convincesse gli esseri umani a comprendere i computer. Numerosi algoritmi usati dall’intelligenza artificiale non sono infatti opera dei programmatori, ma si basano principalmente sulle capacità di learning della stessa macchina. Il creatore Rabinowitz insieme alla sua squadra hanno quindi creato il robot per capire come riuscisse ad apprendere sul modo di agire delle altre AI, in parte sconosciuto anche agli esseri umani.

Il robot comprende tre reti neurali, simili al cervello umano, dove ciascuna di esse è composta da piccoli elementi di calcolo e connessioni in grado di apprendere dall’esperienza. La prima rete ha le capacità di imparare tendenze di altre AI aiutandosi con lo studio delle loro azioni passate. La seconda invece comprende invece le loro attuali credenze. Infine abbiamo la terza che esamina i dati raccolti dalle altre due reti. Poi a seconda della situazione, riesce a prevedere le successive mosse dell’ AI.

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