Home Robot La pinza robotica che si ispira alla pelle del geco e alle sue capacità

La pinza robotica che si ispira alla pelle del geco e alle sue capacità

by Huro
pinza robotica

I ricercatori dell’Università della California hanno sviluppato una pinza robotica che combina le proprietà adesive delle dita dei gechi e l’adattabilità dei robot morbidi ad aria compressa per afferrare una varietà molto ampia di oggetti.
I risultati della ricerca sono stati presentati alla Conferenza internazionale sulla robotica e l’automazione che si è svolta dal 21 al 25 maggio a Brisbane, in Australia. La pinza robotica può sollevare fino a 22 kg circa e potrebbe essere utilizzata per afferrare una vasta gamma di oggetti, in contesti diversi.

Da dove nasce l’idea della pinza robotica?

I gechi sono conosciuti come i migliori scalatori presenti in natura, grazie ad un sofisticato meccanismo di presa presente sulla punta delle zampe. I ricercatori della Stanford University e del Jet Propulsion Laboratory hanno ricreato quel meccanismo con un materiale sintetico, utilizzato principalmente su superfici piane come le pareti. Poi nel progetto attuale i ricercatori hanno unito le forze con gli ingegneri dell’Università di San Diego. Il team ha rivestito le dita con una morbida pinza robotica che conteneva questo “adesivo del geco”.

In questo modo il robot riesce ad afferrare numerosi oggetti costruiti in vari materiali e che si trovano in varie posizioni. Per esempio, è in grado di afferrare una tazza da diverse angolazioni, ma è capace anche di maneggiare tubi, materiali rocciosi, porosi, etc.

Perché è innovativa?

L’innovazione principale sta proprio nelle proprietà di questo adesivo che è particolarmente compatibile con il robot morbido. A differenza degli altri dispositivi simili, che vengono alimentati ad aria e perdono aderenza, questa pinza robotica reagisce diversamente, mantenendo un contatto costante con la superficie di qualsiasi oggetto.

Non solo: i ricercatori hanno anche trovato un modo che consente alla pinza di distribuire la forza in maniera adeguata anche quando deve maneggiare superfici non piane. Per fare questo il team ha utilizzato un tessuto ad alta resistenza. Lo ha incorporato nelle dita e può piegarsi facilmente, ma resiste se viene sollecitato.

Le dita sono fissate in maniera rigida su una base che mantiene il silicone estensibile dalla deformazione. Questa combinazione di materiali morbidi e rigidi consente alla pinza di adattarsi a molti oggetti.

Si tratta quindi di un robot innovativo che potrà trovare vari campi di applicazione e non solo sulla Terra, ma anche nello spazio. Almeno è quello che hanno dichiarato i ricercatori.

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