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Paralisi agli arti inferiori vinta con l’esoscheletro Welwalk WW-1000

by Huro
Welwalk WW-1000

Che sia in seguito ad un ictus o per altre cause, le persone che purtroppo sono affette da una paralisi agli arti inferiori sono tantissime. I problemi psicologici causati dai limiti motori sono altrettanto numerosi.

Ma oggi i pazienti che soffrono di queste patologie possono contare su un nuovo aiuto: Welwalk WW-1000, un macchinario robotizzato realizzato dalla Toyota.
Nato dalla collaborazione tra Toyota e Fujita Health University, il macchinario tecnologico è composto da una cornice meccanica. Questa viene disposta attorno alla gamba, nella parte superiore. In pratica è un esoscheletro.
Il paziente, una volta indossato il macchinario potrà deambulare su un tapis roulant, reggendosi ad una struttura costruita appositamente.

Il robot è stato già noleggiato da più di 1000 strutture mediche situate in Giappone.
Ma vediamo cosa rende così speciale Welwalk WW-1000 rispetto agli altri esoscheletri e macchinari che hanno funzioni simili.

I sensori integrati ed i motori inseriti all’interno del macchinario monitorano e autoregolano la camminata, aspetti che rendono Welwalk WW-1000 capace di ottenere risultati riabilitativi migliori rispetto ad un terapista.
Inoltre la sua precisione ed il fatto di calibrare meglio i carichi di lavoro fanno ottenere risultati nettamente superiori ai pazienti. Tutte caratteristiche difficilmente riscontrabili nei tecnici umani, anche se durante le terapie il paziente è comunque supervisionato da un medico.

Costi di noleggio e report in tempo reale di Welwalk WW-1000

Ad integrare le varie funzioni del robot c’è anche il report in tempo reale sui movimenti effettuati dal paziente,. Un feedback che l’esoscheletro comunica sia attraverso il monitor che per via vocale, aiutando così i medici ed i fisioterapisti a capire se la terapia sta dando i risultati sperati, se si devono apportare delle modifiche, ecc.

La struttura di questo robot tecnologico, frutto di anni di studio da parte della Toyota e Fujita Health University è semplice, così come le sue funzioni. Ed è facilmente adattabile ad ogni paziente. Motivi che hanno spinto le varie strutture ospedaliere e centri di fisioterapia a noleggiare questo macchinario robotizzato al costo di circa 3000 euro/mese.

La popolazione giapponese, così come quella italiana e di altre nazioni sta invecchiando sempre di più. Anche patologie come l’ictus stanno aumentando tra queste popolazioni, generando conseguenze spesso gravi per i pazienti affetti. Come le paralisi parziali o permanenti agli arti inferiori.

Lo sviluppo e la produzione di questo tipo di esoscheletri risulta quindi essenziale per cercare di migliorare la vita di queste persone sia a livello fisico che psicologico. Aiutare i pazienti a riacquistare l’uso delle gambe non vuol dire dare solo un contributo fisico, ma anche mentale. Queste persone infatti sono spesso affette da depressione ed altre patologie psicologiche dovute proprio alle limitazioni che vivono per la mancanza dell’uso regolare degli arti inferiori.

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