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Nanorobot composti da frammenti umani per curare il cancro

by Huro

La nuova scoperta per curare il cancro arriva dai nanorobot composti da frammenti umani.
Le ricerche per la cura del cancro negli ultimi anni hanno fatto enormi progressi, permettendo alle persone che vengono colpite da questo male di migliorare la qualità della propria vita. Per alcune tipologie di cancro però la soluzione definitiva ancora non esiste ed i ricercatori sono tuttora impegnati per creare una cura meno invasiva rispetto a quelle attuali.
Tra i gruppi di ricercatori impegnati in questo ambito c’è un team internazionale composto da professionisti che hanno portato avanti un progetto che prevedeva la creazione di nanorobot da impiegare per la cura del cancro.

Come sono fatti i nanorobot?

I nanorobot in questione sono di dimensioni microscopiche e sono stati creati utilizzando frammenti di DNA. Contengono un enzima che agisce  contro i tumori chiudendo i vasi sanguigni.
Testati sui topi, i nanorobot che contengono frammenti di DNA hanno dato risultati positivi. Hanno inoltre dimostrato che questa tecnica non ha nemmeno effetti collaterali, a differenza delle altre terapie utilizzate attualmente.
I nanorobot impiegati nei test sono dei foglietti di DNA delle dimensioni di 90 per 60 milionesimi di millimetri (nanometri) e sono ripiegati su se stessi. Su questi foglietti viene attaccato l’enzima trombina, responsabile della coagulazione del sangue e quindi della chiusura dei vasi sanguigni che nutrono il tumore.

Come funzionano i nanorobot?

Durante i test, i nanorobot hanno viaggiato nel sangue dei topi, riconoscendo le cellule tumorali grazie alla presenza di una molecola che si lega soltanto a queste. Una volta arrivati a destinazione hanno liberato l’enzima nel tumore, la trombina ha esercitato la sua funzione di coagulante bloccando il nutrimento al tumore. In questo modo si provoca la morte delle cellule tumorali. La stessa cosa avverrà negli umani quando vi sarà la presenza di cellule malate. Nei test è stata riprodotta la forma dei tumori umani, come il tumore al seno, alla pelle o alle ovaie. In ogni tipologia di tumore si sono verificati risultati positivi.

Lo studio effettuato dal team di ricercatori è stato pubblicato su Nature Biotechnology. È stato spiegato e dimostrato che risulta possibile somministrare farmaci specifici usando nanorobot biocompatibili, biodegradabili e basati su DNA per le terapie contro i tumori.

Questa scoperta del 2018 è un’ottima notizia, in grado di donare nuove speranze ai malati di cancro. Infatti in futuro potranno curarsi grazie a queste nuove tecnologie. I nanorobot offriranno una cura ai pazienti affetti da cancro con un recupero breve e senza effetti collaterali.

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