Home Robot Il MIT lancia sul mercato una pianta robotizzata che si muove in autonomia

Il MIT lancia sul mercato una pianta robotizzata che si muove in autonomia

by Huro
pianta robotizzata

Un ibrido fra natura ed elettronica. Un’invenzione mai vista prima. I ricercatori del MIT hanno dato vita a una pianta robotizzata grazie all’installazione di appositi sensori. Si chiama Elowan e aiuta a imparare come lavorano i vegetali. Questa volta i progettisti hanno superato le loro aspettative. Non vorreste arricchire le vostre case o i vostri uffici con una piantina su misura? Vi manca però il tempo per prendervene cura? Nessun problema. L’automa in questione è ciò che fa al caso vostro. Vi basterà posizionarlo dove preferite e non dovrete più preoccuparvene.

Il pollice verde non è il vostro forte? Elowan è una pianta robotizzata autonoma e intelligente. Se la sistemate in un angolo buio, essa saprà come spostarsi per ottenere la luce di cui ha bisogno. Attraverso una piattaforma robotica con tanto di ruote e motore elettrico, è completamente libera nei movimenti. Molti di voi si staranno ancora chiedendo come tutto questo sia possibile. Sappiate che si tratta di un esperimento ben riuscito. Potrete infatti ammirare una rara forma di vita cibernetica. Elowan non è però l’unica pianta robot in circolazione. Plantoide, infatti, fu la prima in Italia.

Una pianta robotizzata completamente autonoma

È solo un robot? Questa una delle domande più frequenti. In realtà l’innovazione del MIT è particolarmente originale. Elowan è una pianta in grado di interagire con la macchina. Nello specifico si tratta di un Anthirium. Gli elettrodi integrati raccolgono le informazioni necessarie. Le quali verranno poi amplificate e inviate all’automa che ne attiva i movimenti. Provate a posizionare la pianta robotizzata in mezzo a due lampade. Vedrete che tenderà a muoversi verso quella accesa. Quante volte avete provato a tenere fiori e piantine che morivano pochi giorni dopo a causa del buio? Ora non avrete più nessun problema.

Le piante hanno le migliori caratteristiche che un dispositivo elettronico dovrebbe avere. Inoltre si eccitano bioelettrochimicamente trasportando i segnali fra i loro tessuti. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui si sta pensando di sfruttare le potenzialità della natura per dare vita a numerosi ibridi. La Cyborg botanica sta prendendo sempre più piede nella vita quotidiana. Si tratta di un modo innovativo per unire il mondo digitale all’ambiente circostante. I risultati potrebbero essere davvero sorprendenti.

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