Home Robot Marc, il robot che controlla le navi e pulisce le condotte

Marc, il robot che controlla le navi e pulisce le condotte

by Huro
Marc

Da tempo esistono automi in grado di inoltrarsi all’interno della barriera corallina, ma nessuno di loro è capace di controllare le navi. Oggi, invece, alcuni ricercatori dei laboratori dell’Issia Cnr di Genova hanno dato vita a Marc. Si tratta di un robot che riesce a verificare lo stato di salute delle imbarcazioni. Ne rivela eventuali anomalie e agisce velocemente attraverso interventi di manutenzione in caso di necessità. Un compito difficile anche per gli specialisti del settore. Esperti che spesso devono lavorare in luoghi angusti, difficili da raggiungere e a contatto con sostanze nocive.

Marc è l’acronimo di “Magnetic autonomous robotic climber“. In quanto tale potrebbe costituire l’invenzione del secolo nell’ambito del settore navale. Fra le tante cose che è in grado di fare, ce ne sono alcune molto complesse. Riesce infatti a svolgere ispezioni visuali delle stive. Inoltre misura in modo meticoloso lo spessore delle lamiere di cui sono composte le navi. Si tratta di un lavoro di estrema precisione che generalmente risulta difficile anche per gli esseri umani. Gli specialisti hanno programmato Marc appositamente per essere un supporto a questo difficile compito.

Marc è dotato di una tecnologia sofisticata e di qualità

Qualsiasi nave con scafo in metallo potrà essere controllata dal robot genovese grazie alle precise funzioni di cui è dotato. Marc, infatti, si arrampica senza problemi sulle pareti delle stive attraverso dei cingoli con piastrine magnetiche. Inoltre una piccola videocamera consente di controllare l’automa da remoto. I programmatori, infatti, riescono a vedere interamente tutte le strutture a cui si avvicina. Il braccio robotico dotato di sensori a ultrasuoni è stato realizzato dalla società greca Glafcos Marine. In questo modo potrà muoversi autonomamente e prendere le misure necessarie.

Pensavate che Marc si limitasse a effettuare questo compito? Vi sbagliavate. La tecnologia con cui è stato realizzato gli permette anche di pulire gli scafi e ispezionare condotte e tubature. Inoltre gli specialisti si stanno già occupando di alcune modifiche da applicare al robot. Lo scopo è quello di programmarlo per agire anche in versione subacquea. In questo modo potrebbe calarsi in zone della nave allagate evitando di mettere in pericolo personale umano. Si tratta di un’invenzione di grande livello. La robotica marina potrebbe così scalare le vette del successo.

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