Home Robotica, Medicina e Salute Le donano una mano bionica e lei si emoziona: “Sembra naturale!”

Le donano una mano bionica e lei si emoziona: “Sembra naturale!”

by Huro
mano bionica

Incidenti sul lavoro senza un lieto fine sono sempre più frequenti e la sicurezza non è proprio all’ordine del giorno. Ora però le cose possono cambiare grazie agli studi sull’intelligenza artificiale in campo medico.  Molti robot sono ormai in grado di migliorare la qualità di vita delle persone. È il caso della così detta mano bionica, una tecnologia studiata per sostituire arti mancanti. L’Istituto di Biorobotica della scuola superiore Sant’Anna di Pisa sta lavorando proprio su questi automi.

Loretana Puglisi è una delle prime donne a testare realmente una protesi robotica. Dopo un incidente nel panificio in  cui lavorava insieme al marito, la 55enne ha perso il braccio sinistro e per un anno è stato difficile tornare a vivere normalmente. Ora, grazie alla mano bionica capace di trasmettere ai nervi dell’arto amputato le sensazioni che avrebbe ricevuto dalla mano, sta meglio. La percezione dei movimenti è leggermente diversa rispetto a prima, ma almeno adesso può tornare a raccogliere gli oggetti e vivere tranquillamente.

mano bionica funzionamento

Una mano bionica sempre più naturale

Grazie agli studi di neuroingegneria, neurologica clinica e robotica è stato possibile studiare protesi che rendessero i movimenti più naturali possibili. Il paziente è in grado di ricevere informazioni efficaci e allo stesso tempo può stimolare il nervo periferico. Sentire vibrazioni e formicolii non sarà più così impossibile. Così come riconoscere oggetti, tenerli in mano e percepire il materiale con cui sono stati realizzati. Le sensazioni sono sicuramente diverse, ma funzionali ed efficaci.

Il bioingegnere Giacomo Valle ha affermato che gli esperti stanno lavorando a un nuovo prototipo. Si tratta di un impianto da installare sotto la pelle in modo che l’arto e la mano bionica comunichino attraverso una connessione wireless. Ovviamente si farà particolare attenzione a evitare infezioni derivanti dai cavi interni. Lo scopo di questi studi è quello di costruire una mano bionica che non venga percepita come un corpo estraneo. Recuperare la sensorialità per una persona che ha subito un incidente come quello di Loretana è di importanza vitale.

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