Home Intelligenza Artificiale Un linguaggio artificiale che consente ai robot di interagire fra di loro

Un linguaggio artificiale che consente ai robot di interagire fra di loro

by Huro
linguaggio artificiale

Se pensavate che i robot potessero interagire solo con gli esseri umani, vi sbagliavate di grosso. In fondo, perché un automa dovrebbe sapere parlare solo con noi e non anche con i suoi simili? L’intelligenza artificiale deve essere un supporto per l’uomo. A questo proposito è anche vero che l’unione fa la forza. Più robot insieme possono fornire un’assistenza migliore. Potremo così essere agevolati nei compiti che siamo chiamati a svolgere tutti i giorni. Ecco allora che grazie a un linguaggio artificiale tutto questo può diventare realtà.

Sono stati alcuni ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova a mettere a punto questo linguaggio artificiale. Il progetto si chiama Andy e sta notevolmente prendendo piede in ambito tecnologico. Lo scopo è quello di sviluppare specifici algoritmi che permettano agli umanoidi di potere collaborare fra loro e con l’uomo allo stesso tempo. Gli studi sulla robotica sono diventati inarrestabili. Questa infatti è solo una delle tante idee che si possono mettere in pratica grazie alla moderna tecnologia.

Un futuro ricco di nuove prospettive grazie al linguaggio artificiale

Come funzionano gli umanoidi? Equazioni di intelligenza cognitiva e motoria rendono possibili i movimenti combinati di due robot insieme. È questa una parte del linguaggio artificiale a cui ci si riferiva poco sopra. Alcuni studiosi hanno già effettuato degli esperimenti che dimostrano le capacità dei nuovi robot. Un automa, per esempio, è in grado di capire quando l’altro vuole alzarsi da una sedia. Questo è possibile grazie a una connessione wireless attraverso cui i due si scambiano informazioni sulla posizione, sullo sforzo e sulla velocità di movimento. Quando un robot capisce che l’altro è in difficoltà, può muoversi per aiutarlo.

Il linguaggio artificiale di cui si sta parlando è stato studiato apposta per aiutare gli uomini a compiere meno sforzi. Perché l’idea funzioni, però, gli esseri umani dovranno indossare una tuta apposita. Dotata di sensori che rilevano la posizione, il movimento e lo sforzo, essa spedisce le informazioni necessarie ai robot. Oggi gli automi possono venire incontro alle nostre esigenze svolgendo semplici mansioni di base. Il futuro, però, si prospetta ricco di novità. Grazie a questo linguaggio artificiale i robot potranno aiutarci a fare la spesa o a scavare una buca.

Consigliati per te

Lascia un Commento