Home Robot La start-up LorF è stata protagonista della seconda edizione di Campus Party

La start-up LorF è stata protagonista della seconda edizione di Campus Party

by Huro
start-up LorF

La start-up LorF ha riscosso molto successo nella seconda edizione di Campus Party, ovvero un format internazionale incentrato sull’innovazione e creatività che si è svolto a Milano, presso il polo fieristico di Rho, nei giorni del 18 e il 22 di luglio. Andrea Buragina, co-founder di LorF, ci ha presentato il contest RobotFriend incentrato sulla tecnologia messa a disposizione per le persone disabili. Il contest mira a dimostrare l’impatto che ha avuto la robotica nel sociale e nel benessere delle persone.

La start-up LorF ci presenta un’invenzione davvero importante

Lorf a seguito della vittoria più che meritata dal Campus Party, ha voluto organizzare un proprio evento, avvenuto in una mezza giornata. Qui i bambini abili o diversamente abili hanno potuto fare la conoscenza di un nuovo incredibile robot. Gli sviluppatori hanno voluto testare il robot con i bambini, per poter misurare il suo livello di interazione che è ancora i fase di progresso. Questa prova ha inoltre dato indicazioni necessarie ai creatori per la realizzazione progetti futuri.

Il robot è creato durante il corso dell’evento per poi essere presentato presso il BarCamp #RobotFriend. Dotato di molte capacità tra cui la danza che esercita assieme ai bambini. Il robot della start-up LorF riscuote un grande successo fin da subito, tanto da essere riempito di domande da tutti. Viene subito considerato come un giocattolo agli occhi dei bambini, quindi ne cattura subito l’interesse facilitandogli la concentrazione. Un fattore davvero importante per i bambini autistici che sono molto sensibili agli stimoli esterni e timorosi delle relazioni tra esseri umani.

Si vuole arrivare infine a creare un corso sperimentale, i cui troveremo attività preliminari e di preparazione che verranno utilizzate per strutturare attività da proporre inizialmente ai ragazzi. Successivamente, grazie ai feedback dei ragazzi si prevede una modifica delle attività in maniera da migliorare l’interazione e di conseguenza il risultato finale.

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