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L’intelligenza artificiale cambia la chirurgia plastica grazie alle reti neurali

by Huro
ia chirurgia plastica

La presenza dell’intelligenza artificiale nel campo medico è nota ormai da tempo. Infatti in ogni reparto ci sono dispositivi smart che lavorano accanto ai medici, dando un contributo importante al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

Anche nella chirurgia plastica le forme di intelligenza artificiale sono sempre più presenti. Gli studi e le varie ricerche dimostrano infatti come l’applicazione di queste tecnologie siano in grado di far individuare ai medici i problemi esistenti in minor tempo. Inoltre li aiutano anche a trovare la terapia migliore e ad accorciare i tempi di degenza dei pazienti.
In modo particolare, alcuni studi rivelano l’efficacia dell’impiego delle reti neurali nella chirurgia plastica. Per esempio sono state create numerose varietà di neuroprotesi che sono in grado di far recuperare l’uso del polso e della mano.

Un’intelligenza artificiale che permette di individuare i tumori

Un altro sistema di intelligenza artificiale è stato addestrato per individuare e classificare con grandissima accuratezza i diversi tipi di tumori alla pelle.
Ad occuparsi dell’addestramento del sistema ci sono stati alcuni scienziati di Stanford. Nel momento in cui hanno finito di “allenare” la rete neurale convoluzionale con circa 129 mila immagini cliniche che riguardano circa 2000 tipologie di tumore hanno dimostrato che il sistema ha un’affidabilità pari o superiore a quella eseguita da dermatologi esperti. Altre indagini consentono di individuare in maniera più facile i melanomi. Mentre alcuni scanner fotografici basati su questo sistema riescono ad individuare forme di cancro pericolose per la pelle.

Nel 2014 un altro esperimento importante ha permesso di individuare con estrema rapidità i primi sintomi che indicavano la presenza di una possibile craniosinostosi, un’anomalia del cranio che avviene per la fusione prematura di una o più suture craniche. Trattandosi di una patologia grave che porta a conseguenza serie, individuarla subito permette ai medici di operare il soggetto e di garantirgli una vita normale.

Tornando alla chirurgia estetica, l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale in questo campo sono numerosi anche negli interventi che mirano di migliorare l’aspetto delle persone.
In quest’area recentemente dei ricercatori hanno ideato un sistema capace di collegare una scala di bellezza preventiva, patendo dalle immagini di 165 donne e presentando gli obiettivi post operatori.

L’AI è in grado di eseguire analisi facciali, raccogliere informazioni di ogni genere tra cui sulla simmetria del volto. Così, come in altri settori medici influisce sulle decisioni cliniche dei medici.

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