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L’intelligenza artificiale di Microsoft che legge le espressioni facciali

by Huro
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Una delle notizie che hanno fatto scalpore ultimamente riguardo ai vari studi effettuati è quella che riguarda Yoshiyuki Suimon e Daichi Isami, due ricercatori giapponesi che utilizzando un software Microsoft chiamato Emotion Api hanno analizzato le espressioni facciali del governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi.

Nello specifico i due ricercatori hanno analizzato le espressioni facciali di Draghi durante le conferenze stampa post sedute decisionali, prendendo in considerazione i fotogrammi catturati ogni mezzo secondo delle riprese delle conferenze stampa della BCE che si sono svolte tra il mese di giugno 2016 ed il dicembre 2017.

L’Emotion Api, il software di intelligenza artificiale di Microsoft utilizzato per le ricerche utilizza un algoritmo di riconoscimento visivo. Questo consente di classificare le emozioni umane in otto diverse categorie: tristezza, rabbia, paura, sorpresa, felicità, disgusto, disprezzo e neutralità.

L’intelligenza artificiale di Microsoft legge le emozioni di personaggi della finanza mondiale

Nel caso del governatore della BCE, i risultati delle analisi evidenziano segni di tristezza e di frustrazione specialmente in corrispondenza di cambiamenti importanti nella politica monetaria europea, come nel caso in cui ha annunciato dei tagli.
Per i due ricercatori questo non è stato il primo esperimento in cui hanno usato l’intelligenza artificiale di Microsoft per decifrare le espressioni facciali. Infatti la stessa cosa è stata fatta anche sulla controparte giapponese Haruhiko Kuroda, che a differenza di Draghi ha lasciato trapelare molto di più.

Secondo Suimon, Draghi mantiene più controllo sulle sue espressioni, sia se lo fa in modo consapevole che inconsapevole. Per questo motivo che i due giapponesi esperti di data mining finanziario hanno coinvolto nelle loro analisi anche il vice della BCE, Vitor Constancio.

I risultati delle analisi dei due scienziati sono stati presentati recentemente, durante un meeting organizzato dalla società giapponese per l’intelligenza artificiale Jsai. Conclusioni prese con ironia dal governatore della banca giapponese Kuroda che ha espresso i suoi dubbi sulla validità dei risultati. Ma che allo stesso tempo ha dichiarato di voler allenare di più l’autocontrollo per quel che riguarda le espressioni facciali.

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